Capparella: "Avellino ora manca la ciliegina sulla torta. Tribuzzi? L'Irpinia è la piazza giusta per crescere"

09.05.2019 14:16 di redazione TuttoAvellino Twitter:    Vedi letture
Fonte: Il Quotidiano del Sud
© foto di Federico De Luca
Capparella: "Avellino ora manca la ciliegina sulla torta. Tribuzzi? L'Irpinia è la piazza giusta per crescere"

«Ho seguito l’intero campionato dell’Avellino. Ora serve apporre la ciliegina sulla torta per riportare questa squadra dove merita». Così l’ex giocatore dell’Avellino, Marco Capparella. «E’ stato un campionato difficile per l’Avellino - ammette l’ex - Il tutto dovuto alla partenza in ritardo. E’ normale che purtroppo bisogna costruire da zero il tutto. La squadra inizialmente ha fatto fatica nel trovare la giusta quadra, ma con l’arrivo di Giovanni Bucaro e Daniele Cinelli tutto è cambiato».

«Sono molto contento per entrambi visto che mi lega un grosso rapporto d’amicizia - continua - Hanno riportato il giusto entusiasmo ad una piazza che era caduta in depressione dopo i fatti accaduti in estate. E’ normale che ora manca la ciliegina sulla torta: la vittoria del campionato. Non voglio fare i complimenti ora, ma è mia intenzione farli ad obiettivo conquistato». «Ho la fortuna di seguire da vicino le sorti dell’Avellino visto la presenza di mio nipote (Alessio Tribuzzi). Ripeto Giovanni e Daniele hanno riportato un grande ottimismo alla squadra, ma non solo». «La società? Voce di popolo, voce di Dio - continua - La presenza di qualche membro della mia famiglia ha fatto sì che me ne hanno parlato sempre bene. Ora voglio assolutamente che l’Avellino possa tornare presto nei professionisti, ma che soprattutto abbandoni una categoria che non appartiene neanche per gioco ad una piazza del genere».

Nel suo intervento inutile, non fare appello alla rivelazione Tribuzzi: «Sono uno dei pochi che ha creduto fortemente in Alessio - continua - Ha trascorso sette anni alla Roma, ma era difficile dopo la non riconferma purtroppo per il fattore fisico secondo il mio parere. Nonostante ciò in poco meno di un anno e mezzo è cresciuto di venti centimetri. Ad oggi può fare ancora meglio - continua Capparella - Quest’anno ha capito che può puntare di più la porta, ma soprattutto deve rischiare la giocata. In estate ci siamo allenati insieme. Può crescere tanto. Futuro? Se vince deve rimanere ad Avellino assolutamente - continua - Non c’è piazza migliore per potersi mettere in mostra ancora di più. Ad Alessio ho sempre raccontato l’amore che la piazza di Avellino ha avuto nei miei confronti».