ex biancoverdi

Maglione: “La C del 2007 dava due categorie a quella attuale. Playoff? La Figc permetterà di finire il 30 giugno”

Maglione: “La C del 2007 dava due categorie a quella attuale. Playoff? La Figc permetterà di finire il 30 giugno”

L'ex direttore sportivo dell'Avellino, Francesco Maglione ha parlato di amarcord e attualità a SportChannel: "Quando ero ad Avellino, non me ne vogliano quelli di oggi, ma la Serie C dava due categorie a quella attuale. Nel...

redazione TuttoAvellino

L'ex direttore sportivo dell'Avellino, Francesco Maglione ha parlato di amarcord e attualità a SportChannel: "Quando ero ad Avellino, non me ne vogliano quelli di oggi, ma la Serie C dava due categorie a quella attuale. Nel 2006-2007 Vincenzo Moretti rappresentò un valore aggiunto, non solo per i gol segnati, tra cui quello bellissimo in casa del San Marino. Oggi un Moretti di quell’epoca giocherebbe in Serie A. Avevamo un attacco che poteva fare la differenza in Serie B, non solo Biancolino, Evacuo e Grieco, ma pure Moretti era un attaccante per noi, anche se partiva da dietro. Oggi si vedono esterni sinistri in Serie A che sanno solo correre e poi spediscono il pallone in tribuna.

Come Figc abbiamo preso una posizione corretta, dando una deroga per prorogare i playoff fino al 30 giugno, per far rispettare fino in fondo la formula di andata e ritorno, anche se il 21 giugno scade il termine per il rilascio della licenza nazionale per il prossimo campionato. Eccezionalmente, se ci dovessero essere inconvenienti, si potrebbe arrivare al 30 giugno. Questo lo decideremo nel consiglio federale del 17 maggio. I playoff sono una lotteria, la doppia sfida dal primo turno nazionale già avvantaggia le più forti. Figuriamoci con una gara secca.

L’Avellino è privilegiato dalla formula integrale, è una testa di serie, terza classificata, gioca in casa il ritorno del primo turno. Il pericolo della formula abbreviata prevederebbe che la final four si vada a giocare in campo neutro e diventerebbe penalizzante per chi è arrivato secondo o terzo in classifica. Ad Avellino si è fatto un dramma, ma non c’è tanta differenza tra il secondo e il terzo posto. Avere una settimana in più significa essere più brillanti e freschi, eliminare scorie negative. Ho vinto playoff da sfavorito e perso altri spareggi da favorito. L’aspetto mentale conta sempre tanto".