Con il pareggio di Cava de Tirreni per 1-1, l'Avellino ha interrotto al 45', una astinenza da reti che durava da 2 partite e mezzo, oltre 240 minuti. La rete di Carriero, però, la sua prima in biancoverde, non ha nascosto un dato eloquente, che gli attaccanti dell'Avellino non segnano su azione da oltre 2 mesi. 
Torniamo sempre alla stessa gara, quella di Catanzaro, del 3 marzo, la rete decisiva dell'1-0 la segnò Bernardotto (tra l'altro in netto fuorigioco va detto). Da allora, davvero poco. Santaniello ha chiuso con soli 4 gol, Bernardotto con 5 (l'ultimo gol tra l'altro questo di Catanzaro 2 mesi fa). Tolto il gol di Fella con il Bari, arrivato comunque da calcio piazzato, l'unico attaccante a segnare da marzo è stato Maniero, ma sempre e solo su calci di rigore. 
Chiaro, l'Avellino ha avuto un rendimento in netto calo nelle ultime giornate, ma diamo uno sguardo alle statistiche del mese di marzo, partendo da Avellino-Paganese, chiudendo con Avellino-Virtus Francavilla del 28 marzo, l'Avellino ha avuto ben 6 rigori in 5 partite, gare anche molto complicate, risolte appunto dal tiro dagli 11 metri. 
Rigori ai quali si sono alternati al tiro Maniero e Sonny D'Angelo. L'ultimo gol di Maniero risale proprio alla vittoria con la Virtus Francavilla, come detto, su rigore. Certo, il rigore fa parte del calcio e il gol vale come statistica, ci mancherebbe, ma i numeri degli attaccanti avellinesi senza tiri dagli 11 metri, sarebbero eloquenti.

Tolti Fella e Bernardotto, che non ne hanno tirati, Santaniello, che ha chiuso con soli 4 gol, uno lo ha segnato su rigore. L'ultimo gol di Santaniello, tra l'altro, risale al 31 gennaio, nella vittoria con la Viterbese. Maniero su 10 reti, 5 gol su azione e 5 rigori, di cui le ultime 4 realizzazioni in campionato sono arrivate dagli 11 metri. L'ultimo gol su azione di Maniero è il colpo di testa a Castellammare con la Juve Stabia, datato 13 febbraio, 2 mesi e mezzo fa. 
Chiudiamo poi con Fella, che ha chiuso il campionato con soli 9 gol, considerando le ottime stagioni di Cava e soprattutto Monopoli, quando l'anno scorso con 9 gare ancora da disputare, chiuse da capocannoniere con 16 reti. Letti questi numeri, è chiaro che ci si interroga in casa Avellino. 
Prima della rete vittoria con il Bari, Fella non segnava dalla doppietta con il Foggia, del 26 febbraio scorso, un digiuno importante, che lo ha portato anche ad un pò di nervosismo, per un rendimento non proprio continuo. Braglia lo ha ammesso (come lo stesso attaccante ha poi confermato), Fella è stato quello che ha più sofferto questo continuo turnover e cambi continui di attaccanti.

In totale gli attaccanti dell'Avellino hanno segnato, in 4, 28 gol (10 Maniero, 9 Fella, 5 Bernardotto e 4 Santaniello). Pochi, molto pochi. 
Il rendimento degli attaccanti, a campionato finito, è giusto dirlo, è stato sotto le aspettative probabilmente, complici anche i continui turnover di Braglia, che in una stagione così particolare, ci possono stare. E se non fosse stato per i gol di Sonny D'Angelo, 9 reti, tra cui anche lui diversi su rigore e dei difensori, con Luigi Silvestri che ha segnato addirittura 4 gol (gli stessi di Santaniello e a -1 da Bernardotto), lo score offensivo dei lupi sarebbe stato davvero deficitario.
Ora ai playoff, per sperare di vincere e andare in Serie B, servono i gol dei bomber, servono i numeri degli attaccanti, che l'Avellino ultimamente non ha visto. Braglia, nel post gara di ieri con la Cavese, lo ha fatto capire, giocherà chi sta bene, ci sarà meno turnover e cambiamenti. La speranza è che gli attaccanti dell'Avellino si facciano trovare pronti e in forma per l'assalto alla Serie B. 
 

Sezione: Focus / Data: Lun 03 maggio 2021 alle 12:00
Autore: Marco Costanza
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