focus

D’Agostino Jr.: “Tra secondo e terzo posto cambia tanto, andremo in ritiro. Miceli? Faremo ricorso”

D’Agostino Jr.: “Tra secondo e terzo posto cambia tanto, andremo in ritiro. Miceli? Faremo ricorso”

L'amministratore IDC Giovanni D'Agostino ha parlato a Linea Verde Sport, su SportChannel all'indomani dell'1-1 di Cava de' Tirreni: "Sono nero, arrabbiato come tutti i tifosi. La nostra è una piazza umorale e...

redazione TuttoAvellino

L'amministratore IDC Giovanni D'Agostino ha parlato a Linea Verde Sport, su SportChannel all'indomani dell'1-1 di Cava de' Tirreni: "Sono nero, arrabbiato come tutti i tifosi. La nostra è una piazza umorale e io mi sono fatto sempre condizionare dai risultati dell'Avellino, da tifoso e da vertice societario. Tra secondo e terzo posto cambia tanto, giocheremo due partite in più, ma questo non significa che non possa cambiare in maniera positiva. Vedo mister Braglia sicuro di sè, è esperto della categoria e dei playoff, ne ha vinti quattro e mai da secondo in classifica. L'amarezza che abbiamo dentro potrebbe trasformarsi in forza durante gli spareggi.

Eravamo sicuri di chiudere secondi in classifica dopo il gol di Carriero, anche perché il Monopoli ha giocato una grande partita a Catanzaro, invece ci siamo spenti. Giocheremo il 16 maggio, è una data vicina ma non troppo. Ci prepareremo bene. Avrei dovuto sposarmi, ho già rinviato una volta il matrimonio, sballando un po' i piani. Non so se mi sposerò, penso solo all'Avellino in questo momento (dice ridendo, ndr). Stringiamoci intorno alla squadra e facciamo quadrato. 

Premi ai calciatori? Quando abbiamo convinto Braglia e i calciatori a venire ad Avellino, lo abbiamo fatto mettendo sul tavolo quelli che erano i nostri obiettivi stagionali. Li abbiamo raggiunti ampiamente, in anticipo. Braglia è stato scelto per i playoff, abbiamo pensato a tutto. Non ci sono umori strani, promesse non mantenute. Ho letto cose brutte sui social, demotivanti. Uno fa tanto per fare bene e spesso non viene riconosciuto. Per usare i social ci vorrebbe bisogno di una patente ad hoc. Se ci apriranno lo stadio, saremo pronti per accogliere il numero legale di tifosi, perché abbiamo già installato i sediolini. Ci sarà un sopralluogo per chiedere la capienza dello stadio, in Serie B c'è una capienza minima di 5500 spettatori. 

Miceli? Stiamo valutando di presentare ricorso contro le due giornate di squalifica. C'è stato un battibecco a fine partita, un po' di agonismo sbagliato con i calciatori avversari, non mi aspettavo questa squalifica pesante. Il ragazzo è buono, bisogna aiutarlo in tutti i modi per averlo a disposizione per il 16 maggio. Giovedì la squadra tornerà ad allenarsi, si sottoporrà alle analisi di rito, la seconda gara la giocheremo al Partenio-Lombardi, quindi il ritiro lo faremo in loco, senza rischiare di cambiare spesso terreno di gioco dove potersi allenare e giocare. Abbiamo accolto la proposta di ritiro dello staff tecnico, non abbiamo mai badato a spese, facciamo di tutto per affrontare i playoff al massimo di noi stessi. I ragazzi non hanno accolto bene il pareggio di Cava, ma non bisogna crocifiggerci, ma guardare avanti.

Le parole di Braglia a fine gara? Potrebbe sembrare altezzoso e arrogante, ma fa parte del suo carattere. Non devo essere io a giustificarlo, mi fido del suo modo di fare perché di playoff ne ha vinti. Sa come caricare la squadra e prendersi le responsabilità, spostare il pensiero dell'opinione pubblica. Lui è libero di fare quello che vuole, le somme si tirano a fine stagione.

La promozione dei nomi sulla maglia? È andata molto bene, abbiamo raggiunto 1200 nomi e cognomi, ma giocare il 16 ci costringerà a fare le nottate per preparare in tempo le magliette per i playoff. Chi non ha aderito alla promozione? Credo si mangerà le mani...".