Pierpaolo Marino, all'epoca direttore generale dell'Avellino calcio, è intervenuto nello speciale terremoto di PrimaTivvù per raccontare quei drammatici momenti: "Il terremoto l’ho vissuto a casa di Mario Piga, ero ospite suo e della sua famiglia per festeggiare la vittoria contro l’Ascoli. Ero seduto a tavola ed è cominciato tutto. E’ stato terribile. All’inizio sembrava stesse passando un trattore in strada, poi la casa ha iniziato a tremare. Mario Piga ha preso il suo bambino e ci siamo precipitati per le scale, abbiamo trovato il portone di casa chiuso, perché non c’era più corrente elettrica. Abbiamo frantumato il vetro a calci e pugni e siamo usciti dal palazzo. Le scale si sgretolavano al nostro passaggio, Mario si ferì al piede.

In Italia nessuno capì la portata del dramma, il presidente della Figc, Sorbillo era nativo di Dentecane e ci disse che se avessimo voluto, avremmo potuto interrompere il nostro campionato per riprenderlo appena possibile. Sibilia disse: “Pierpaolo dobbiamo continuare, altrimenti non riprenderemo più”. Avevamo anche una penalizzazione di cinque punti in classifica, che all’epoca è come se ne avessimo avuti 10, 11 da recuperare. Continuammo a giocare, Sibilia mi disse che avrebbe dovuto dedicarsi al terremoto, perché aveva i mezzi meccanici per scavare sotto le macerie. Io portai la squadra in ritiro.

Il problema principale fu come rintracciare tutti i calciatori per comunicare loro del ritiro. Mi venne allora l’idea di lanciare un appello sulle colonne del Corriere dello Sport: “I calciatori dell’Avellino sono pregati di recarsi alle ore 11 di mercoledì all’Hotel President di Montecatini”. La squadra divenne il traino per la ripresa della città, in quella forza di continuare a giocare, si identificò in tutta la gente d’Irpinia. Era la consolazione per i tanti morti che c’erano stati in ogni famiglia. Gli insulti “terremotati” arrivavano sempre dal Centro-Nord Italia, una cosa becera, immane, che relegava il terremoto come una macchia, un’accusa per una popolazione".

Sezione: Focus / Data: Lun 23 novembre 2020 alle 11:57
Autore: redazione TuttoAvellino / Twitter: @tuttoavellinoit
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