Si chiude con una vittoria il girone d'andata dell'Avellino in serie B: un girone d'andata che dice 25 punti conquistati, frutto di 6 vittorie, 7 pareggi e 6 sconfitte. Un ruolino di marcia di tutto rispetto per una matricola che punta a una salvezza tranquilla, e che al giro di boa si trova anche a due lunghezze dalla zona playoff (in cui tra l'altro è entrata più volte a inizio campionato) e a +8 su quella playout rappresentata proprio dalla Sampdoria. Una vittoria voluta, ottenuta e conservata dai ragazzi di Biancolino che hanno meritato sul campo questo risultato, nonostante un nuovo episodio arbitrale che farà discutere, così come era successo l'ultima volta al Partenio contro il Palermo: anche in quest'occasione l'arbitro viene richiamato dalla sala Var all'on-field review, riguarda l'azione per almeno cinque minuti, e alla fine decide di confermare il rigore per la Sampdoria. Difficile capire se il pallone venga toccato prima da Sala o prima da Cherubini, che si lascia cadere appena entra in area, ma la direzione del pallone sembra suggerire un tocco del biancoverde e un fallo che peraltro inizia fuori area. Ma tant'è: Coda trasforma ma per fortuna non basta per ribaltare una partita che i biancoverdi portano a casa con cattiveria e compattezza.

Partita difatti molto equilibrata, nonostante il sontuoso mercato di gennaio (ancora in corso) i blucerchiati non riescono a sfondare nel primo tempo, trovando sulla propria strada un Avellino attento, chiuso, e bravo a ripartire in contropiede. La prima mezz'ora scorre via senza particolari sussulti, fino al lampo di Palumbo, che al 31' decide di togliere le castagna dal fuoco con un sinistro a fil di palo che denota ancora una volta tutta la sua classe cristallina. Il raddoppio arriva a inizio ripresa con uomo degli uomini più attesi, Tutino, che alla gara da ex finalmente si sblocca di testa, deviando un ottimo pallone crossato dal solito bravissimo Biasci che in mezzo a tre avversari riesce a servire una palla d'oro sul secondo palo. I tentativi di risposta della Samp sono velleitari ma mai pericolosi e la gara sembra spegnersi sul 2-0 se non fosse stato per il suddetto episodio da rigore, che per fortuna non ha pesato sull'esito finale, nonostante gli 8 minuti di recupero.

Dopo la mini sosta di capodanno ritroviamo quindi lo stesso Avellino che aveva finito l'anno, determinato, ben messo in campo, che pare aver trovato l'equilibrio giusto ormai col 3-5-2, e che ha ritrovato anche qualche freccia in più al proprio arco. A partire da Marco Sala, appena arrivato dal Como e fermo da aprile scorso, ma autore di un'ottima prova sulla sinistra, pulito, incisivo, abile nei cross, che ha terminato con i crampi. Certo da valutare l'episodio del rigore, ma ci sentiamo di esonerarlo da responsabilità. Nel nuovo anno abbiamo ritrovato anche Favilli, alla sua prima gara ufficiale dopo il lungo infortunio, forma e confidenza con la palla da ritrovare dopo tanti mesi lontano dal campo, ma già riaverlo a disposizione è come un nuovo acquisto. Recuperato anche D'Andrea, ma rimasto in panchina, ora servirebbe solo qualche altro ritocco in difesa e piazzare gli esuberi per condurre un girone di ritorno sulla stessa scia di quello d'andata.

Già dalla lista convocati possiamo avere un quadro della situazione: Panico ha trovato l'accordo con la Ternana e non era in lista, fuori anche Cagnano (cercato dall'Arezzo), Manzi (vicino al Crotone), Gyabuaa (cercato dal Catania ma prima va trovato l'accordo con l'Atalanta per il rientro) e Rigione. Possibile anche un ingresso a centrocampo se dovesse salutare anche Armellino (oggi in campo negli ultimi minuti) con Coli Saco o Ignacchiti sul taccuino di Aiello. Insomma piccoli, importanti tasselli che possono far crescere ulteriormente una squadra che ha trovato la sua quadra, e che sta continuando a dare soddisfazioni ai propri tifosi.

Sezione: Editoriale / Data: Sab 10 gennaio 2026 alle 19:00
Autore: Domenico Fabbricini / Twitter: @Dfabbricini
vedi letture
Print