Lunga conferenza stampa in casa Sandro Abate che ha visto parlare il capitano, Massimo Abate e il presidente Santosuosso, nella sala stampa del PalaDelMauro. 

Una conferenza che si è incentrata su diversi temi, sulla costruzione della squadra, sul campionato imminente e su alcune domande rivolte alla Divisione Calcio a 5, per arginare il problema Covid. Domande ancora senza risposta. 

Queste le parole di Massimo Abate"La squadra è pronta per un nuovo ciclo. Rispetto alla scorsa stagione è cambiato il fatto che non c'era più fame e attaccamento ala maglia e alla piazza. Dian Luka, Victor Mello, credo siano stati i più forti con cui abbia mai giocato. Lo stesso Molitierno è un portiere fantastico. Si è fatto difficile a sostituirli- Abbiamo creato un gruppo squadra che può vincere qualche trofeo. Dovessi dire un trofeo, vorrei vincere la Coppa Italia, ma posso dire praticamente che vogliamo giocarcela su ogni campo e portare in alto il nome di Avellino. Stiamo vivendo un contesto che io reputo una "terra di mezzo", con decisioni che possono cambiare ogni giorno. Abbiamo vissuto un ritiro strano, la prima settimana è stata strana, perchè la prima settimana eravamo in pochi e neanche senza allenatore. In questo momento siamo un cantiere, un laboratorio. Noi ci poniamo tra le prime 3-4 del campionato, siamo ambiziosi, vogliamo ottenere il massimo e portare in alto il nome di Avellino. Il PalaDelMauro? Ho ricordi straordinari, perchè mi lega a mio padre, visto che lui è stato presidente della Scandone basket e ricordo i sacrifici fatti e la mia infanzia, quindi giocare al PalaDelMauro è per me un grande sogno. Gli spettatori? E' una situazione in divenire, c'è grossa confusione, aspettiamo a vedere il da farsi". 

Parole sul nuovo allenatore: "Fabian Lopez è il massimo. Ci tengo a ringraziare mister Batista che come sapete ha avuto dei problemi di salute e quindi abbiamo dovuto virare su Fabian. E' un grande allenatore, abbiamo penato per portarlo ad Avellino, causa Covid, ma ora possiamo finalmente allenarci e conoscerci meglio". 

La numero 10: "La società si è divertita a fare il giochino della 10, ma per ora è mio, poi Edu Vilalva è un Dio, una leggenda del futsal. Per quest'anno la 10 è mia poi l'anno prossimo, quando mi ritirerò, se mi ritirerò, sarà ben lieta di donargliela". 

Sull'Opening Day: "Era nato come una giornata di festa ma si stra trasformando in un qualcosa di assurdo. Giocheremo a Salsomaggiore, dove 16 squadre saremo tutti in una piccola cittadina e in un piccolo palazzetto. Se dovesse capitare un positivo cosa succede? Saremo quasi 400 persone raccolte in poco tempo e in uno spazio minimo. Senza garanzie è difficile far crescere questo sport. Inoltre voglio parlare dei palloni della Nike che sono assurdi. Palloni che, a detta di tutti, rischiano di far male agli atleti". 

Sezione: Futsal / Data: Mer 23 settembre 2020 alle 16:15
Autore: Marco Costanza
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