Potenza, l'allarme del presidente Caiata: "Non abbiamo i soldi per iscriverci al campionato"

15.07.2020 16:02 di redazione TuttoAvellino Twitter:    Vedi letture
© foto di Salvatore Colucci
Potenza, l'allarme del presidente Caiata: "Non abbiamo i soldi per iscriverci al campionato"

Incredibile quanto sta accadendo a Potenza: la squadra, uscita pochi giorni fa dai playoff per provare la promozione in B, rischia ora di non iscriversi al prossimo campionato di serie C per mancanza di fondi. L'allarme lo ha lanciato il presidente Salvatore Caiata in una conferenza, riportata così da TuttoC: "Da ottobre abbiamo iniziato a chiedere risposte sul nostro destino calcistico, alle istituzioni, che tipo di approccio volevano avere rispetto al progetto del Potenza. Come è stata accolta ieri la squadra la dice tutta sul senso di appartenenza di questa comunità. 

Le nostre attività sono state condizionate dal Covid. Noi abbiamo riconsegnato la squadra nelle mani del presidente della Regione. In tre anni non abbiamo mai chiesto niente a nessuno. Da qualche mese abbiamo chiesto aiuto, le regioni e lo stato aiutano le aziende in crisi. Nella scorsa stagione il Potenza ha fatturato 270mila euro nei playoff, quest'anno zero, con gli stessi costi anche più alti. A maggio avevamo detto che non ci saremmo tirati indietro, per non far scomparire il progetto, però abbiamo chiesto aiuto. E l'aiuto è arrivato solo da 400 persone che hanno sottoscritto un abbonamento al buio, dei quali metà sono lucani che vivono fuori la Basilicata.

Anche tesserando tutti al minimo, servono due milioni di euro per una squadra. Abbiamo zero entrate e oggi non siamo in condizione di farlo. Noi da tre anni viviamo solo per il Potenza, io in tre anni non ho praticamente visto mai mio figlio. Ma l'affetto che abbiamo ricevuto è la miglior ricompensa. Se oggi abbiamo una colpa è quella di non avere le disponibilità economiche da mettere in questo progetto. Non manca certo la voglia e la determinazione, anche stando 24 ore al giorno qui dentro, stando qui il triplo del tempo.

Questa è una scelta molto sofferta ma per correttezza dobbiamo dire alla piazza che non possiamo spendere queste cifre. Rimettiamo quindi la squadra nelle mani delle istituzioni, nella speranza che trovino qualcuno che abbia questa disponibilità e che porti avanti questo progetto. Noi siamo disponibili al 100%, se qualcuno ci chiedesse di continuare a fare la nostra parte ci proveremo, ma da soli non ce la facciamo.

Noi riconsegniamo una squadra senza un euro di debiti. Abbiamo comunicato questa volontà al presidente della FIGC e della LEGA Pro. Sono rimasti allibiti in quanto noi siamo un esempio di corretta gestione aziendale. In genere i presidenti riconsegnano la squadra con i debiti, noi lo stiamo facendo senza un euro di pendenze. Già la settimana scorsa abbiamo adempiuto alle scadenze e la prossima completeremo il pagamento dei pochi stipendi di maggio che mancano. Questa è una società pulita, trasparente. Abbiamo riconsegnato la squadra al presidente della Regione e faremo lo stesso col sindaco. 

Noi abbiamo provato a fare squadra con la comunità, ma la squadra l'hanno fatta solo le persone con il loro affetto. Capisco il dispiacere umano, queste dimostrazioni di affetto ci rendono ancora più dolorosa questa scelta. Però a maggior ragione dobbiamo essere trasparenti e dire le cose come stanno. E non possiamo rischiare che domani mattina noi non avevamo i mezzi e siamo andati avanti lo stesso penalizzando la piazza. Tutto si può dire ma non che vogliamo il male del Potenza. Egoisticamente andremmo avanti. L'unica debolezza è quella economica, investire nel calcio quando ci sono famiglie che non percepiscono lo stipendio è estremamente complicato. Spero che il sindaco e il presidente della Regione trovino qualcuno che porti avanti questo aggregatore sociale che è il Potenza calcio":