Intervistato da Radio Punto Nuovo, il dirigente Fabio Lupo, tra l'altro, ex giocatore dell'Avellino nella stagione 1994-95, ha parlato della compagine irpina, della potenzialità della squadra di Braglia e su come si potrà portare a termine il campionato. 

Queste le sue parole: "L'Avellino lo sto seguendo, molti non lo ricordano ma sono anche un ex Avellino, ho giocato un anno al Partenio. Io credo che l'Avellino può essere e sarà protagonista di questo campionato. A Pagani ho visto una squadra con un'anima, nonostante un rigore sbagliato, un'espulsione, insomma, ha provato a vincere una gara difficile. Ha tanto carattere che poi è la caratteristica principale di Braglia. Credo che l'organico dell'Avellino dia sufficienti garanzie per poter essere protagonisti fino alla fine". 
Sul girone C: "I valori non ancora sono quelli reali. Si, la Ternana sta facendo bene, ma è l'unica che le ha giocate tutte, senza avere un rinvio e forse casi Covid. Il Bari non sta steccando, ha sbagliato lo scontro diretto ma è lì. Lo stesso Avellino, recuperando tutte le gare, sarà a ridosso degli umbri. Io terrei d'occhio le siciliane e lo stesso Teramo. Se proprio devo dire una cosa, il Bari è leggermente al di sotto delle aspettative, ma per il resto ci siamo". 
Cosa fare col campionato: "Non è semplice dire se fermarsi sarebbe buono o meno. L'anno scorso mi chiedevo come ripartire, soprattutto per la Serie C, per una riforma, con maggiori criteri di sostenibilità. Ora che il carrozzone è partito bisogna portarlo al termine fino alla fine. Almeno fino al girone di andata per poi valutare quello che è la curva epidemiologica in Italia. Poi si valuterà il da farsi". 
Sulla Serie C: "La Lega Pro è il primo step del calcio professionistico italiano e io dico una cosa cioè che si debba permettere di partecipare a questo campionato a società davvero forti e virtuose. Società che abbiamo strutture alla norma, società serie, per evitare poi teatrini come in passato. Questo va valutato". 

Sezione: News / Data: Mer 18 novembre 2020 alle 16:40
Autore: Marco Costanza
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