Introduzione

C’è una partita che l’Avellino “tiene” e una partita che il Frosinone “vince”. Il risultato di 1-3 nasce proprio lì: nel confine tra avere il pallone e dare al pallone un significato. I biancoverdi controllano a tratti ritmo e territorio, ma nei momenti decisivi pagano la differenza di efficacia e di protezione delle transizioni. I numeri inquadrano subito la storia: 59% di possesso per l’Avellino, ma xG 1.19 contro 2.68. Più volume e continuità nella manovra, però più qualità nelle occasioni per i ciociari.

Fase di possesso

L’Avellino parte con un 3-5-2 riconoscibile: costruzione a tre, quinti alti, mezzali pronte a inserirsi, Biasci riferimento e Tutino mobile. La circolazione è ordinata: 439 passaggi con 82% di precisione, e 68 possessi portati nella metà campo avversaria.

Il limite, però, non è nel “come arrivi”, ma nel “cosa succede quando arrivi”. La squadra entra in trequarti con continuità, ma fatica a trasformare il dominio in ricezioni pulite dentro l’area e in occasioni “pesanti”:

- 1 solo passaggio smarcante riuscito

- 2 filtranti riusciti su 9

- 26 passaggi in area con poca pulizia nell’ultimo gesto

I tiri sono 13, ma manca la chance che spacca davvero la partita. La distribuzione xG racconta una produzione “diffusa” ma non devastante (Biasci 0.36, Palumbo 0.26, Pandolfi 0.21 da subentrato). Le catene laterali lavorano (24 cross), ma il Frosinone regge l’area e respinge con ordine: l’Avellino ha il copione, ma non la scena madre.

Fase di non possesso

Qui si vede il nodo centrale. L’Avellino pressa anche con buona intensità (PPDA 5.9), ma non sempre con continuità, e soprattutto perde troppi duelli “di partita”:

- duelli vinti 44%

- duelli palla contesa vinti 29%

- recuperi nella metà campo avversaria 16 (contro 26 del Frosinone)

Il Frosinone trova troppo spesso ciò che cerca: ricezioni tra le linee e attacchi diretti nello spazio. E quando riesce a entrare, lo fa con qualità: 16 tiri complessivi e tre conclusioni ad alto valore atteso (Kvernadze 0.23, Calò 0.40, Cichella 0.52). Troppa libertà, soprattutto nei corridoi centrali, per una gara che l’Avellino stava provando a controllare.

Transizioni

È qui che la partita si spacca davvero. Quando l’Avellino perde palla, non sempre riesce a “stringere” subito la squadra: la lunghezza media tra reparti è 47.1 m, con riaggressioni a tratti in ritardo e qualche corsa all’indietro di troppo.

Il Frosinone, invece, vive di quei secondi: recupera alto (26 recuperi nella metà campo avversaria) e riparte con rapidità (0.44 azioni offensive/minuto). È una differenza di mentalità prima ancora che di schema: per i ciociari la transizione è un’arma, per l’Avellino spesso è un rischio.

Punti di forza

Identità chiara in costruzione: 3-5-2 pulito, uscite ordinate dal basso

Qualità nel palleggio: 82% precisione e presenza costante in metà campo avversaria

Produzione offensiva continua: non sterile, ma spesso “non definitiva”

Pericolosità su palla inattiva: il gol nasce proprio da corner

Criticità

Duelli: 44% vinti, troppe seconde palle perse

Qualità concessa: xG subiti 2.68, con chance centrali ad alto valore

Ultimo terzo: pochi filtranti efficaci, poche ricezioni pulite in area

Transizioni difensive: squadra non sempre corta dopo la perdita

Cinismo: buon lavoro di costruzione, ma poca ferocia nel momento della conclusione

Conclusione

Non è una sconfitta da mancanza di gioco. È una sconfitta da mancanza di equilibrio e incisività nei momenti che contano. L’Avellino ha avuto la palla, ha controllato territorio e ritmo, ma non ha trasformato il dominio in colpi risolutivi. Il Frosinone ha accettato fasi senza possesso e poi ha colpito con qualità e freddezza.

Nel calcio moderno il possesso è un mezzo: la differenza la fa la capacità di creare superiorità reale negli ultimi 20 metri e di proteggersi quando la palla gira dall’altra parte. Qui si è vista la forbice.


Dal campo ai numeri: statistiche e formazioni

Statistica            Avellino         Frosinone

Possesso:             59%                41%

xG:                       1.19                2.68

Tiri:                        13                   16

Tiri in porta:            6                     5

Duelli vinti:            44%                49%

PPDA:                   5.9                  9.0

Recuperi nella
metà campo          16                   26
avversaria:

Formazioni

Avellino (3-5-2):

Daffara; Enrici, Šimić, Fontanarosa (74’ Milani); Sgarbi, Palumbo (74’ Le Borgne), Palmiero (58’ Russo), Besaggio (68’ Sounas), Cancellotti; Biasci, Tutino (68’ Pandolfi).

Frosinone (4-3-3):

Palmisani; Oyono, Calvani, Cittadini, Bracaglia; Calò (75’ Gelli), Koutsoupias (66’ Grosso), Cichella; Ghedjemis (66’ Fini), Zilli (75’ Vergani), Kvernadze (85’ Marchizza).

Sezione: Tra le Linee / Data: Ven 13 febbraio 2026 alle 12:00
Autore: redazione TuttoAvellino / Twitter: @tuttoavellinoit
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