Sfida amarcord al Del Mauro. Si evocano i fasti della serie A. La Del.Fes affronta il Roseto Basket. Benedetto finalmente potrà avere Carenza che torna nello starting five irpino, insieme a Vitale, Marra, Petrucci ed Eliantonio. Tra le fila abruzzesi spicca l’ex Virtus Bologna e Montegranaro Valerio Amoroso. Il primo canestro della partita è di Avellino ed è proprio di Carenza, bravo ad appoggiare di tabella. Santiangeli infila i primi due punti per Roseto dopo una serie di tentativi andati fuori bersaglio, mentre gli irpini trovano il fondo della retina un paio di volte con Eliantonio (6-2) al 4’. Entrambe squadre fanno fatica ad attaccare contro la difesa schierata e rifiutano spesso le conclusioni da fuori, l’unica tripla viene messa a referto da Vitale (13-11) al 7’. Arienti sblocca la situazione segnando dall’arco ma Roseto si mantiene a contatto grazie a Morici e Seck che è glaciale dalla lunetta. Il primo quarto termina con il punteggio di 16-14. Arienti è on fire e sblocca il secondo periodo. Roseto si sveglia e Zampogna mette a bersaglio due bombe in fila ed è 0-6 di parziale (18-20) al 13’. Avellino però non ci sta e contro sorpassa i ragazzi di Quaglia con Caridà che straccia la retina da oltre l’arco dei sei e settantacinque (21-20) al 14’. Dincic e Santiangeli fanno la voce grossa e spezza l’equilibrio (25-29) al 17’. La gara è vibrante, la Del.Fes spara a salve con Vitale, ma non con Marra, è 27-32 al 18’.

Avellino non riesce a trovare la quadra e sbaglia con Marra anche tiri facili, Roseto invece vola a più undici sull’asse Morici-Santiangeli, si va sul 27-38 all’intervallo lungo. Nel terzo quarto le danze vengono aperte da Valerio Amoroso, per i lupacchiotti rispondono da tre punti Eliantonio e Petrucci, Roseto però continua la sua striscia con Morici e Di Emidio (33-42) al 23’. Eliantonio perde una palla sanguinosa, Dincic e Di Emidio non sbagliano un colpo, Avellino va sotto di quindici (35-50) al 25’. Eliantonio, l’unico prova a scuote i biancoverdi ma Amoroso dimostra di saperci ancora fare, l’IVPC comunque resta aggrappata alla sfida (43-53) al 29’. Valentini e Caridà riportano Avellino a due possessi di distanza. ora il gap da recuperare a dieci minuti dalla fine è di 6 punti, è 50-56. Di Emidio segna il più otto Roseto, risponde per gli irpini Bianco, Caridà avvicina i lupi e il palasport si infiamma (54-58) al 32’. Santiangeli però è in forma strepitosa, ventiquattro punti in ventotto minuti, Roseto riprova a fuggire (54-64) al 34’. In un amen i biancoverdi piazzano un brek di 7-0 con Caridà, Petrucci e Vitale, costringendo coach Quaglia al timeout (62-67) al 35’. Il pubblico torna ad essere caldo, Avellino crede nella remuntada. Prima Amoroso dalla linea della carità, poi Di Emidio tentano di nuovo di scrollarsi la pressione di dosso dei lupi, Vitale prova a riavvicinare per l’ennesima volta la Del.Fes e con Caridà confezionano il meno cinque (68-73) al 38’. Amoroso, Dincic e Di Emidio spianano la strada agli abbruzzesi,    Quaglia vede il traguardo, Avellino cede alla lunga la rincorsa e di schianto si inchina ai rosetani, Vitale segna l’ultimo ma inutile canestro della contesa. passano gli ospiti 68-77. Per Bendetto arriva un’altra sconfitta interna. Troppi i possessi regalati agli avversari e troppo basse le percentuali ai tiri, soprattutto aperti.

Sezione: Basket / Data: Dom 27 novembre 2022 alle 20:46
Autore: Alfonso Marrazzo
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