Eccellenza - Eclanese: Alessio Martino a Campania Football: "Merito una chance importante"

29.04.2019 18:00 di Alfonso Marrazzo   Vedi letture
Eccellenza -  Eclanese: Alessio Martino a Campania Football: "Merito una chance importante"

Da quasi 3 settimane il campionato di Eccellenza è terminato. L’attenzione dei media in questo periodo è rivolto molto alle sfide play off e play out che ci saranno domani. C’è una squadra nel girone B di Eccellenza che nonostante non sia riuscita ad entrare nella griglia play off ha ricevuto complimenti ovunque e rimasto un ottimo ricordo del percorso intrapreso. Quella squadra è l’Eclanese, guidata da 3 stagioni da Alessio Martino, ex attaccante oggi allenatore degli irpini. 

L’Eclanese facendo un resoconto veloce, 3 stagioni fa puntò su Martino in panchina reduce dalla Virtus Goti (Promozione) e vince lo spareggio play off con il Cicciano conquistando l’Eccellenza. Alla prima nel massimo campionato regionale chiude all’11° posto evitando i play out cosa mai accaduta nella storia del club. Questa stagione nonostante una rosa ulteriormente ridimensionata e con un budget limitato dall’8° posto a fine girone di andata, chiude al 6° posto (-3 dal Costa d’Amalfi) con 50 punti, 10 in più rispetto al girone di andata. 

“Per me il campionato è finito a 53 punti e non 50, gli ultimi 15′ dell’ultima partita c’erano motivazioni diverse. Si sapeva che dall’altro campo – riferendosi a Castel San Giorgio – Costa d’Amalfi ndr – era finita con la vittoria degli ospiti e noi fuori dai play off. I calciatori involontariamente hanno mollato e capito che non c’era più nulla da fare. E’ stato brutto perché se il calendario fosse stato inverso, cioè il Castel San Giorgio avesse giocato prima con il Costa d’Amalfi e poi con noi questo vantaggio lo avremmo avuto noi. E’ brutto anche perché le prime 4 in classifica le abbiamo battute tutte, tranne San Tommaso che abbiamo pareggiato andata e ritorno anche se meritavamo di vincere. Arrivare a 6 punti dalla Serie D e non disputare i play off fa male soprattutto se guardi poi anche tutto il contorno. Credo che questo anno da allenatore insieme al primo anno a Sant’Agata dei Goti dove nessuno mi conosceva sia stato il più bello”.

6 anni da allenatore tra Prima Categoria, Promozione ed Eccellenza e l’ambizione di puntare sempre a qualcosa di più, d’altronde i risultati sono tutti dalla parte di Martino.

“In 6 anni il fucile ha sparato sempre in alto, ottenendo due promozioni, due volte i play off e lo scorso anno la salvezza da neopromossa senza passare per i play out. Quest’anno con la stessa gestione, abbiamo sfiorato i play off, nella storia del club hanno fatto massimo 43 punti con un certo Liquidato. Questo per farti capire il lavoro ed i risultati che si sono raggiunti. Un grandissimo gruppo, composto di giocatori di fame e non di fama. Ricordo il primo anno a Sant’Agata che non c’era credito nella squadra che allenavo, quest’anno eravamo considerati una squadra materasso. Ecco perciò le considero le due migliori stagioni, ribaltando i pronostici. Sono riuscito a guadagnarmi l’Eclanese grazie al campo dopo 3 anni alla Virtus Goti. Credo di aver dimostrato sul campo di valere quello che mi è stato dato, vorrei una possibilità che sia Eclanese o altra. La possibilità per giocarmi qualcosa in più, mi piace scalare le categorie. In 4 anni ho scalato 3 categorie. Adesso dopo due anni, credo di meritare un’opportunità importante. Fare un passo indietro è impensabile, ho deciso di fare l’allenatore per mestiere. Credo di meritare un’opportunità importante, spero sia l’Eclanese. Anche quando sono andato via da Sant’Agata mi è dispiaciuto, forse solo con il passare degli anni si è percepito il lavoro fatto. L’Eclanese adesso è una realtà, mi piacerebbe che questa presidenza venisse affiancata per programmare qualcosa di importante. Se l’Eclanese non dovesse fare il passo importante lo ammetto ci resterei male perché il campo ha detto che posso meritare qualcosa in più. Nel casertano mi piacerebbe allenare qualche squadra, c’è stata qualche squadra accostata a me ma preferisco che finiscano i campionati. Vedo molti allenatori che spesso si propongono, vivo di protagonismo e vorrei essere chiamato per quello che ho fatto e non propormi. Se devo proprio propormi deve essere una società che stimo e che mi faccia lavorare”.