Il ds dell'Avellino, Mario Aiello, ha parlato a margine del Memorial Gasparro, soffermandosi sul calciomercato e su tanti altri temi in casa biancoverde, a pochi giorni dalla chiusura del calciomercato e a pochi giorni, anche dall'esordio amaro in Serie B a Frosinone, che ha un po' movimentato la piazza. .Queste le sue parole: "Siamo onorati di partecipare a iniziative come queste, con l'affetto dei tifosi e questo ci fa davvero tanto piacere e ci fa sentire amati". 

Sul mercato: "Essendo partiti un po' prima, siamo riusciti a completare presto la squadra, andando in ritiro con un organico quasi completo, completando con gli obiettivi che ci eravamo prefissati. Da qualche settimana avevamo intenzione di inserire un terzino destro, trattando anche qualche over. Siamo contenti di aver fatto questa operazione con il Sassuolo per Missori. Poi come ben sapete, il mercato è sempre aperto, soprattutto se poi si presentano delle problematiche di infortuni. Parliamo di Favilli che ne avrà per un paio di mesi. E anche qui ci siamo fatti trovare pronti con una soluzione e posso dire che abbiamo chiuso l'operazione Biasci con il Catanzaro, e sono contento di averla fatta presto perchè nell'emergenza non è mai facile operare, riuscendo anche ad inserire un attaccante con caratteristiche diverse da quelli che avevamo".

Sulla settimana dopo la sconfitta a Frosinone: "E' stata una settimana come tutte le altre. Non ci siamo esaltati dopo la gara con la Lazio e non dobbiamo deprimerci ora. Questi momenti vanno vissuti con molto equilibrio, innanzitutto perchè è nel nostro dna. Gli obiettivi sono quelli che abbiamo sempre detto, dobbiamo fare un campionato di assestamento, di consolidamento, dove qualche passo falso può esserci. Forse abbiamo avuto un impatto non corretto con la categoria, in termini di ritmo, di determinazione, caparbietà. Sono quei momenti in cui se avessimo superato indenni quei minuti, sarebbe cambiata la partita. Una risposta credo che la abbiamo data già nel corso del match. E' un punto di partenza, il secondo tempo, su cui provare a crescere". 

Altri innesti: "Intanto abbiamo risolto un problema che si era presentato in attacco, dove non solo la questione Favilli, ma era un po' un intero reparto a non essere al massimo. Ora faremo altre valutazioni, non abbiamo ancora vagliato nulla, il livello di intensità che c'è nell'ultima settimana di mercato equivale a quanto fatto nei 4 mesi precedenti. Nuovi innesti? Come detto, avevamo chiuso il mercato da qualche settimana, io dico che il mercato chiude lunedì 1 settembre, quindi può accadere di tutto". 

Sulle uscite: "Dovevamo fare 18 uscite, al momento ne abbiamo fatte 10, ora ne abbiamo da completare altre 8, in realtà 7 perchè uno è definito (Toscano). Devo essere sincero, è una cosa molto faticosa, perchè mi aspettavo la fila di club, soprattutto in C, per calciatori in uscita dall'Avellino. Ma devo essere sincero, ci siamo dovuti muovere in prima linea, ognuno dei calciatori che è in uscita ha una o più squadre che li seguono. Ma il livello di queste squadre al momento, non li soddisfa, si parla di medio-bassa serie C, in termini di obiettivi. Loro aspettano fino all'ultimo giorno per aspettare un club di B o una squadra top dalla C. Poi cosa può accadere, che anzichè 8 ne escono 5-6, ok, restano qui fino a gennaio, poi a gennaio escono come diciamo noi". 

Su Lescano: "Lescano è sempre stato qui, poi c'è stata una società che ha avanzato un interesse. Se dovesse arrivare una offerta importante, tutto può accadere. Il Napoli l'anno scorso ha venduto Kvara, la Juve Zidane, Baggio dalla Fiorentina, vado a ritroso. Per offerte importanti partono tutti, però di base, Lescano è un giocatore che abbiamo voluto confermare, dove può avere lo stesso impatto anche in categorie superiori, faccio l'esempio di un Riganò di alcuni anni fa. Lescano non è in uscita, ma dovesse arrivare qualche offerta irrinunciabile, come tutti, può partire e può succedere di tutto".

I diversi campi per allenarsi: "Una volta arrivati in B, abbiamo dovuto vivere un periodo di assestamento dopo il ritiro, perché non avendo da subito il Partenio, ci siamo allenati in diverse superfici, migrando sulla Provincia, dove è stato bellissimo abbracciare la gente Irpina, ma il cambiamento di vari superfici può portare dei danni. In due o tre giorni si sono fatti male: Favilli, Palmiero, Frascatore, Rigione, ha avuto qualche problema Tutino, Campanile. Non è un caso questo. Favilli doveva stare a prescindere 30-40 giorni fuori. Abbiamo pensato, insieme al ragazzo, di fare questa operazione, in modo da tenerlo pronto per quando può tornare. Questa era una cosa che aveva da 3-4 anni, ma non gli aveva dato problemi, in particolare l'anno scorso a Bari. Abbiamo approfittato di questo stop per concedergli l'operazione, condividendo il discorso, con lo staff medico, lo staff, il ragazzo, l'entourage. E Favilli, da vero uomo, ha deciso di non percepire ingaggio per qualche mensilità e questa è cosa molto rara nel calcio, e dimostra quanto ci tenga ala piazza e alla causa che ha sposato". 

Sezione: Copertina / Data: Ven 29 agosto 2025 alle 08:00
Autore: Marco Costanza
vedi letture
Print