Avv. Nittolo sull'U.S. Avellino: "L'Ap Green è in trattativa con la Sidigas. Le 23 rate? Vi spiego..."

22.10.2019 11:21 di redazione TuttoAvellino Twitter:    Vedi letture
Avv. Nittolo sull'U.S. Avellino: "L'Ap Green è in trattativa con la Sidigas. Le 23 rate? Vi spiego..."

L'avvocato Edonolfo Nittolo è intervenuto nel corso di Linea Verde Sport, su SportChannel e ha sviscerato gli aspetti della trattativa per l'acquisizione dell'U.S. Avellino per conto della Ap Green.

L'offerta è stata consegnata giovedì, ed è di 1 milione e 100 mila euro pagabili in 23 rate, firmata dalla Ap Green dell'imprenditore Antonio De Sarlo

"Sono un consulente esterno - ha detto Nittolo - ho avuto l'incarico di avviare e portare avanti la trattativa. Gli attori di questa trattativa saranno gli imprenditori, i commissari giudiziali e l'amministratore Sidigas, Scalella. Sono state proposte 23 rate in quanto l'esigenza primaria della nostra società è di gestire il club, ci sono dei costi di gestione importanti e accanto a questo ci sono degli interventi da fare nel rinforzare la squadra a gennaio. Nella società dell'Avellino ci sono circa 35 dipendenti, per un ammontare di circa 1 milione e mezzo di euro di stipendi fino a giugno. In caso di acquisto del club, interverremo a gennaio sul mercato, da parte nostra c'è la ferma volontà di interagire con lo staff tecnico. Ci sarà un nuovo organigramma societario già pronto, ma Capuano resterà allenatore. Già a luglio Ap Green aveva formulato una manifestazione d'interesse non presa in considerazione dalla Sidigas, che deve accettare o respingere la nostra proposta di rateizzazione. Senza dimenticare che prima vanno controllati e verificati i bilanci della società. Il nostro non è un gruppo di imprenditori, ma c'è solo De Sarlo, alle nostre spalle non c'è nessuno". 

Sulle rate da versare: "Leggo scetticismo, ma ricordo che quando Taccone acquistò il 51% da Iacovacci, per 800mila euro, lo fece attraverso il pagamento di cambiali e le rate credo che furono molte più delle nostre 23. Noi non abbiamo di fronte un imprenditore che ha bisogno di ottimizzare l'offerta e massimizzare gli importi, ma ci sono dei creditori che aspettano un piano di rientro, sempre ammesso che ci sia l'ok sul concordato. E non credo che il piano di rientro venga effettuato prima di un anno, un anno e mezzo. A breve, comunque, ci vedremo con Scalella".