Cresce l'attesa per il nuovo esame di maturità cui è chiamato l'Avellino di Rastelli: a Foggia ci sarà l'occasione per capire se la strada intrapresa è quella giusta, con un Avellino trasformato a livello caratteriale dal ritorno di Rastelli e in striscia positiva proprio dal cambio di panchina. Un esame di maturità perché Foggia è campo storicamente ostico, la rivalità tra le tifoserie fa il resto e anche i Satanelli, come gli irpini, sono in ripresa dopo il cambio di guida tecnica. Sarà una partita che dirà molto sullo stato di forma e sul livello di ripresa di entrambi le formazioni, chiamate a confermare il buon periodo recente. Che Avellino schiererà dunque Rastelli?

Sulla base di quanto visto in campo nelle ultime partite, sembra che il modulo preferito possa essere ancora il 4-3-3, non solo per un discorso di continuità, ma perché Rastelli lo ha mantenuto anche nella partita infrasettimanale di coppa, quando avrebbe potuto azzardare qualche esperimento e magari provare il 3-5-2, a maggior ragione data la mancanza di una punta centrale. Invece ha preferito adattare Kanoute in posizione di falso nove piuttosto che cambiare modulo, e sfruttare così l'abbondanza sugli esterni d'attacco. Manovra che, probabilmente, sarà ripetuto anche a Foggia, anche perchè sarebbe rischioso cambiare strada proprio in una partita così importante.

In porta sarà riconfermato Pane, che merita un premio dopo la superlativa prova contro il Catanzaro, condita con il rigore parato al 95', anche perché Marcone è ancora acciaccato. In difesa mancherà Illanes squalificato per tre giornate, così come Zanandrea che sta ancora recuperando dall'acciacco fisico. Quasi sicuramente quindi la coppia centrale sarà nuovamente Aya-Moretti, con Ricciardi a destra e Tito a sinistra. Centrocampo collaudato con Franco (o al massimo Matera se si preferirà un uomo più di interdizione che di fantasia), Casarini e Dall'Oglio. In avanti dato lo straordinario stato di forma di Ceccarelli e Russo di dovrebbe partire con questi due rispettivamente a destra e sinistra, con Trotta chiamato ad adattarsi nel ruolo di punta centrale come era stato per Murano, ancora fermo ai box. Non ci sarà ancora Di Gaudio, anche lui nuovamente alle prese con fastidi fisici, ma un Kanoute pronto a subentrare.

Sezione: Copertina / Data: Ven 04 novembre 2022 alle 14:30
Domenico Fabbricini / Twitter: @Dfabbricini
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Domenico Fabbricini
autore
Giornalista pubblicista dal 2003, segue l'Avellino dal 2001. Ha collaborato con diverse testate irpine: Il Giornale di Avellino, il Corriere dell'Irpinia, Radio Punto Nuovo, Telenostra, Irpinia Tv. E' fondatore e direttore di TuttoAvellino.it dal 2012, oltre ad aver seguito diversi altri progetti sportivi a livello nazionale.