Proseguono i problemi giudiziari per l'ex difensore dell'Avellino, ora al Monza, Armando Izzo, sempre nello stesso filone, già noto, delle indagini sul calcioscommesse.

La Dda di Napoli ha chiesto quattro anni e dieci mesi di reclusione per il difensore, ora al Monza. La motivazione della condanna è concorso esterno in associazione camorristica, oltre a due episodi di frode sportiva.  Lo riporta Il Fatto Quotidiano. Ieri il pm Maurizio De Marco ha tenuto la sua requisitoria finale nell’ambito del processo che verte attorno ad alcuni episodi legati al calcio scommesse gestiti dai fratelli Accurso, del clan Vinella Grassi. Gli episodi si riferiscono proprio a quando Izzo militava nell’Avellino, dunque all’inizio della sua carriera calcistica. Il quotidiano scrive che sono state chieste anche altre due condanne a 18 mesi per accuse di frode sportiva contestate a Salvatore Russo e Umberto Accurso.

L’inchiesta si basa su alcun intercettazioni telefoniche risalenti riguardanti alcuni match disputati fra il 2014 e il 2015  tra cui Modena – Avellino (1-0) e Avellino – Reggina (3-0) e che avevano già portato alla condanna in primo grado degli ex calciatori dell’Avellino Luca Pini e Francesco Millesi (per lui pena sospesa e assoluzione per il concorso in associazione mafiosa).

Sezione: Ex biancoverdi / Data: Ven 16 dicembre 2022 alle 10:31
Autore: redazione TuttoAvellino / Twitter: @tuttoavellinoit
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