Pierpaolo Marino, ex dirigente dell'Avellino, tra le altre, si è collegato via video alla presentazione del Libro La Legge del Partenio, ripercorrendo alcune storie di quell'epoca. 
"Innanzi tutto mi scuso e mi dispiace non esserci, ma da poco ho subito un intervento a un femore. Ci tenevo a vivere una bella rimpatriata. Il vero manager di quell'Avellino fu il commentatore Antonio Sibilia. Aveva capito i concetti elementari del calcio, e li applicava in una maniera direi unica ma con grande sapienza e intelligenza. Pur non avendo fatto grandissimi studi, il commendatore Sibilia era alla pari dei migliori manager che c'erano all'epoca. Lui sapeva muoversi in tante direzioni,m portando avanti le sue aziende contemporaneamente e aveva una grande passione per il calcio, che provò anche a finalizzare con il figlio Cosimo, prima come calciatore, solo in Primavera, ma anche con ruoli successivi manageriali.

Il ricordo di quegli anni, per me, è Sibilia, io devo tutto a lui, anche se fui ingaggiato da Arcangelo Iapicca, ma sotto Sibilia sono esploso come dirigente, a soli 25 anni, ero il dirigente sportivo più giovane della Serie A. Poterlo fare con la squadra della mia città, è stato un onore". 
L'anno del terremoto: "Fu un anno durissimo, io ricordo che quella sera del 23 novembre 1980 ero a cena con Mario Piga, e rimasi leggermente ferito. Il commentatore mi chiese di seguire la squadra, quando andammo i ritiro a Montecatini, rimanemmo tre settimane fuori dall'Irpinia. Lui non poteva seguire, si adoperò per aiutare nelle ricerche, nei momenti più critici. Quella salvezza, nell'anno del terremoto, con l'1-1 con la Roma, all'ultima giornata, fu una gioia immensa, la più grande gioia della carriera". 

Sezione: Ex biancoverdi / Data: Gio 07 dicembre 2023 alle 23:55
Autore: Marco Costanza
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