Ospite della trasmissione Contatto Sport di Prima Tivvù, Salvatore Sullo, ex centrocampista anche dell'Avellino ed allenatore, tra cui vice della Nazionale, ha parlato in merito alla compagine irpina e su dove potrà arrivare l'Avellino. 
Queste le sue parole: "Braglia ha oltre 1000 panchine, ha infinita esperienza e sa quali tasti toccare. Alla vigilia ha parlato di Maniero e Silvestri e loro gli hanno risposto con un gol. La squadra penso che ha fatto quello che Braglia gli ha chiesto, partire forte, trovare il vantaggio e poi non dare spazio alla Turris. L'Avellino è stata brava, ha fatto i primi 20 minuti importanti da grande squadra e una volta in vantaggio ha controllato la partita con ritmi alti e pressing". 
Da doppio ex: "Io ho vissuto un Turris-Avellino quando giocavo a Torre, pareggiammo e ricordo che fu un bel giorno di calcio. Peccato chiaramente che ieri gli spalti erano vuoti a causa del Covid, ci sarebbe stata una bella festa, con  due società che si rispettano, visto anche l'aiuto dell'Avellino alla Turris sul fatto dello stadio. Purtroppo stiamo vivendo un momento unico e i tifosi allo stadio al momento sono l'ultimo dei problemi. Mi è capitato di giocare alcune partite a porte chiuse e sono sicuro che qualcosa di diverso c'è. In piazze come Avellino, dove c'è un seguito enorme, è normale che si soffrano gli stadi a porte chiuse. La Turris è stata anche l'ultima piazza della mia carriera in Serie D, mi chiese un favore un mio amico e mi sono divertito molto". 
Critiche sul bel gioco: "Una volta un mio amico mi disse, parlare di calcio vuol dire parlare della cosa più importante tra le cose inutili della vita. Questo per dire che di calcio, o altri sport, possono parlare tutti e i tifosi hanno il diritto di contestare, applaudire, criticare, fischiare se lo spettacolo non gli piace. A chi va in campo, ai professionisti, queste cose devono scivolare addosso e si deve fare il proprio lavoro". 
I problemi del Covid: "Io l'ho detto più volte, quell'Avellino non era giudicabile, sia perchè ha avuto una miriade di problemi e perchè poi ha dovuto fare 10 partite in un mese, giocando ogni 3 giorni, cosa che solo chi fa le coppe europee è abituato a fare. E' normale che in quel momento lì quello che arrivava ti prendevi. E' l'Avellino, secondo me, ha raccolto anche il massimo per quel periodo. L'Avellino secondo me è una buona squadra, la società è solida, l'allenatore è tra i migliori e verrà fuori in queste settimane. Questa squadra è a metà del proprio percorso di crescita". 
Su Errico: "E' un giocatore che serve moltissimo, perchè serve uno che salta l'uomo, un pò come anche Fella. Sono curioso di vederlo Errico, credo possa dare ancora di più a questo Avellino. Sono giocatori che se al meglio possono far fare un grande salto di qualità ai lupi". 
Maniero: "Deve essere il valore in più dell'Avellino. Da giovane era uno dei promettenti del calcio italiano, poi magari si è un pò lasciato andare. Io lo ricordo nell'anno del Pescara di Zeman, dimostrò cose straordinarie. Per me può dare ancora di più a questo Avellino". 
Sul girone C: "Le sorprese sono Turris e Foggia, la delusione forse il Monopoli, che in estate forse ha smantellato troppo la rosa e anche la Juve Stabia mi aspettavo qualcosa in più. Per il resto sta andando come previsto, Ternana e Bari erano le favorite, poi il gruppone dietro. La Ternana penso che non mollerà questo primo posto, sarà dura batterli. Non dico che sono già in B, ma sta facendo cose importanti. Vanno fatti i complimenti a Lucarelli". 
Su Avellino-Viterbese: "Sarà una partita difficile, la Viterbese ha iniziato a marciare in maniera differente. Sta all'Avellino metterla sui binari giusti. La Viterbese ha attaccanti veloci, ha fisicità, non sarà una gara da sottovalutare. Con il nuovo mister hanno avuto una buona continuità e sarà una partita complessa". 
 

Sezione: Ex biancoverdi / Data: Mar 26 gennaio 2021 alle 09:15
Autore: Marco Costanza
Vedi letture
Print