In una lunga intervista concessa a Il Mattino, il ds Mario Aiello ha raccontato le emozioni e gli sviluppi della trattativa più pazza dell'anno e della storia dell'U.S. Avellino, quella per James Rodriguez, trasferitosi, poi, all'Atletico Nacional.

"È iniziato tutto a cavallo di ferragosto. Un intermediario italiano, quasi per scherzo, mi propose l'affare con poca convinzione ma, quando si accorse che sgranai gli occhi, si diede subito da fare. Nel giro di poche ore gettammo le basi per intavolare il discorso ma poi lo lasciai quasi cadere perché, per esigenze tecniche scaturite dall'infortunio di Fila, fui costretto a ripiegare su un attaccante come Cheddira, che per noi rappresenta un top player", ha spiegato Aiello.

Poi qualcosa è cambiato: “Negli ultimi giorni di calciomercato Rodriguez e il suo entourage ci hanno dato apertura al trasferimento. Venerdì scorso abbiamo fatto una videocall con i suoi agenti in Colombia a cui Nesta non ha mai partecipato. Con il presidente e gli agenti abbiamo per giorni provato a far quadrare il cerchio con un'offerta intorno al milione di euro. James era attento alla competitività del campionato, eravamo davanti a società arabe, australiane e messicane che, pur offrendo di più, non gli garantivano il nostro livello agonistico. Giovedì mattina, avendo superato l'ostacolo sui diritti d'immagine, ho sognato ad occhi aperti fino all'irruzione sulla scena dell'Atletico. Aumentare l'offerta non sarebbe servito. Non ho rimpianti, a livello di visibilità il risultato è stato sensazionale dal momento che del nostro club si è parlato per giorni su scala Mondiale”

Sezione: Focus / Data: Sab 12 settembre 2026 alle 10:45
Autore: redazione TuttoAvellino / Twitter: @tuttoavellinoit
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