Fernando De Napoli, leggenda dell'Avellino, ha parlato a margine della presentazione La Legge del Partenio. 
Queste le sue parole: "Ho cominciato nel settore giovanile dell'Avellino, dove avevamo una Primavera forte. Mi ricordo un aneddoto, che quando nel 1980, giocavamo in amichevole contro la prima squadra il giovedì, ricordo che avevano una fame, una voglia, anche nella partitella. Non volevano lasciare un pallone neanche con i ragazzini. Lì ho capito cosa volesse dire giocare per l'Avellino e credo che solo con questa determinazione, quella squadra potesse salvarsi in quell'anno, con il terremoto e la penalizzazione. Nei tre anni che ho poi giocato in prima squadra, mi ricordo che solo l'Inter, forse, veniva a batterci ogni tanto in casa.

Era difficile batterci. C'era un pubblico che spingeva al massimo, che non ci lasciava mai da soli, soprattutto nei momenti difficili"
Una partita simbolo della Legge del Partenio: "Forse quella con il Verona, con la neve, fece gol Colombo. Il Partenio era il terreno giusto per i guerrieri, un gruppo forte, di lottatori, veri lupi. Spesso c'era più fango che erba in campo, l'habitat adatto". 
Sul futuro: "Mi auguro che tornino queste emozioni, che tutta la provincia torni a spingere, come ai nostri tempi. Il Partenio pieno è un'altra cosa"

Sezione: Focus / Data: Gio 07 dicembre 2023 alle 23:10
Autore: Marco Costanza
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