Se in campo Foggia e Avellino hanno regalato una bella partita, degna del blasone dei due club, la serata purtroppo è stata macchiata da quanto accaduto tra le tifoserie. Proviamo a fare un po' di ordine di quanto accaduto all'interno e fuori dello stadio Zaccheria. Quello che in migliaia di telespettatori hanno visto in diretta tv, in particolare sulla Rai, è stato un fitto lancio di petardi e fumogeni da parte dei tifosi avellinesi verso il settore dei foggiani. 

Chiaramente, comportamento poco consono, sicuramente verranno presi provvedimenti a riguardo, ma è giusto spiegare la cronostoria della serata, quella andata in scena lontano dalle telecamere. 

Tutto parte dal casello di Candela, dove la tifoseria avellinese, rispetta le direttive della Prefettura di Foggia, e da lì si ferma per poi essere scortata all'esterno dello Stadio Zaccheria. Il problema è che i tifosi biancoverdi, restano per oltre 2 ore bloccati al casello di Candela dalla forze dell'ordine. Questo perchè, molto probabilmente, le forze dell'ordine erano state avvertite che i gruppi ultras del Foggia stavano attendendo fuori dal loro settore, l'arrivo dei tifosi avellinesi. Si decide quindi di far iniziare la gara e poi far entrare, sperando che magari gli ultras del Foggia entrassero nei loro settori, e permettere quindi l'arrivo in tranquillità dei sostenitori avellinesi. 

Così accade, ma all'arrivo allo stadio, i tifosi ospiti sono lo stesso oggetto di lanci di pietre, petardi, mattonelle. Gli autobus vengono presi d'assalto, c'è un fuggi fuggi verso l'ingresso dello stadio, soprattutto dei tifosi non ultras dell'Avellino, che comunque viaggiavano con i gruppi organizzati. Poi è accaduto quanto noto durante la partita, con lancio di fumogeni e intemperanze, tanto che l'arbitro ha decretato la sospensione della gara per circa 6 minuti. 

La partita è andata avanti, gli animi si sono un po' calmati, per arrivare poi alla fine. Gli ultras del Foggia hanno aspettato l'uscita dei tifosi avellinesi, nonostante una enorme presenza di forze dell'ordine. All'uscita, verso mezzanotte e mezza, di nuovo l'"accoglienza" è stata con sassi, pietre, mattoni e quant'altro. Insomma, una serata amara per il calcio italiano, per fortuna non sembrano esserci feriti. 

Ma sicuramente quanto accaduto vedrà arrivare sanzioni pesanti, per le società, che subiranno multe salate e per i tifosi che potranno subire sanzioni pesantissime, oltre ai vari divieti di trasferta che molto probabilmente arriveranno. Giusto citare un po' per sommi capi quanto accaduto ieri sera, con tante responsabilità, con tante decisioni sbagliate. Una serata non degna di una partita così bella e sentita, che certamente vedrà, prossimamente, la non presenza delle tifoserie avversarie negli stadi dei rivali. 

Sezione: Focus / Data: Mar 08 novembre 2022 alle 09:22
Marco Costanza
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Marco Costanza
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Giornalista pubblicista, amo lo sport a 360°, il calcio in particolare, tra storie e dettagli e ogni curiosità. Stage a Sky Sport, master in giornalismo ed esperienza da vendere.