Molino: "Ora c'è una partita più importante da vincere, ma torneremo a gioire, come 17 anni fa a Pescara"

23.03.2020 15:15 di redazione TuttoAvellino Twitter:    Vedi letture
© foto di Massimo Arminante/TuttoNocerina.com
Molino: "Ora c'è una partita più importante da vincere, ma torneremo a gioire, come 17 anni fa a Pescara"

Oggi è il giorno dell'anniversario della vittoria dell'Avellino a Pescara per 2-1 del 2003 che proiettò i Lupi verso la promozione in B. Segnò anche Gigi Molino, che oggi festeggia anche il suo compleanno: nell'occasione ha parlato a RadioPuntoNuovo: "E' un compleanno diverso, da passare in casa. Bisogna uscire il meno possibile per ridurre la diffusione del virus, io mi sto godendo maggiormente attimi familiari che prima potevo vivere meno con la vita frenetica che conducevo. Cerco di fare esercizi a casa in attesa di tornare alla normalità. Anche ai miei ragazzi chiedo di allenarsi a casa, per chi può: cyclette, addominali, scale, ma manca lo spirito di gruppo. Ai più piccoli insegno il valore di squadra, lo stare insieme, e questo è impossibile da casa pur cercando di ovviare con video chiamate e le nuove tecnologie. 

E' un periodo per il calcio a tutte le latitudini, ma è il momento di metterlo da parte e pensare alle cose davvero importanti, ovvero la salute di tutti, ognuno facendo la sua parte. Abbiamo una partita più importante da giocare. Ai tifosi dell'Avellino dico di stare tranquilli, ne hanno passate tante in questi ultimi anni e ora che è rispuntato il sole è arrivato il coronavirus. Ma passerà anche questa. Peccato che l'Avellino si sia dovuto fermare nel momento migliore, forse avrebbe concluso la stagione togliendosi delle soddisfazioni ma speriamo che il momento passi presto e torneremo tutti al Partenio ad abbracciarci e gioire. Chiudere la stagione vorrebbe dire che l'emergenza passerà presto ma purtroppo tempo che sarà più lunga.

"L'Avellino ha una grande voglia di rivincita, ora ha un'ottima proprietà e credo abbia un grande futuro. Noi tutti quelli che viviamo nell'orbita Avellino dovremo dare una mano, far ripartire il calcio e riportarlo sui palcoscenici che merita. La proprietà D'Agostino darà grandi soddisfazioni, vuole ripartire dal settore giovanile e questo sarà importante perché quando ripartirà il calcio ci saranno tanti problemi economici. I tifosi, da sempre diffidenti, credo che possono stare tranquilli, non ci fermerà più nessuno.

Oggi cade la vittoria 2-1 a Pescara, la ricordo come fosse ieri, non feci neanche riscaldamento e uscii sul campo ad ascoltare il canto dei 6 mila spettatori che ci sostenevano in un 'Adriatico' stracolmo. Giocammo un bel primo tempo e dopo 5 minuti segnai io, fui preso dalla gioia e andai a mettere la maglia della bandierina, come dire che avevamo conquistato una terra avversaria, come fa uno scalatore quando conquista una vetta. Biancolino segnò il raddoppio, il loro 2-1 arrivò ormai al 90'. Una stagione incredibile, il Pescara poi ci raggiunse ma a Crotone vivemmo l'estasi finale. Speriamo di tornare a vivere emozioni così dal vivo.

Un episodio da calciatore dell'Avellino? A Crotone ho vissuto una delle pagine più emozionanti della mia carriera. Ero squalificato, ma ero allo stadio a vedere una muraglia biancoverde che arrivava allo Scida. Ricordo i tifosi che cantavano il mio nome, una cosa bellissima. Non lo dimenticherò mai".