Taccone: "Passo indietro per il bene della nuova società, ma la Sidigas ci deve dei soldi. Il Tar? Non è ancora finita..."

25.06.2019 18:04 di redazione TuttoAvellino Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico Gaetano
Taccone: "Passo indietro per il bene della nuova società, ma la Sidigas ci deve dei soldi. Il Tar? Non è ancora finita..."

L'ex presidente dell'U.S. Avellino, Walter Taccone ha rilasciato un'intervista al sito IrpiniaTimes, parlando di De Cesare, della questione stadio e del futuro della sua società: "Bisognerebbe spendere qualche buona parola per la mia disponibilità sempre crescente. Ho abbandonato la convenzione in modo tale che il Comune potesse farne una nuova con l'attuale società. I beni che sono stati ceduti al Comune per un ristoro di 220mila euro che era il gap tra il dare e avere della convenzione con il Comune di Avellino, è stato soppiantato da una cessione di credito dei beni dell’Avellino per circa 700mila euro. Tutti fatturati, tutti pagati regolarmente. Per cui, varrebbe la pena di precisare che ci ho rimesso un bel pò di soldi sempre per evitare di creare problemi alla nuova società e al Comune. La nuova società ha giocato al Partenio-Lombardi utilizzando in maniera assolutamente gratuita tutte le proprietà della nostra società. Mi aspettavo almeno un ringraziamento da parte di questi signori. Mi auguro, invece, che la Sidigas faccia fronte ai propri impegni nei confronti dell’Avellino, perché abbiamo da riscuotere ancora la parte finale della sponsorizzazione della stagione 2017-2018. Credo che i tempi siano abbastanza maturi”.

L'U.S. Avellino di Walter Taccone ha intanto cambiato denominazione, trasformandosi in Calcio Avellino 1912 srl: "Al fine di agevolare il lavoro della nuova società che può riprendere sia il logo, sia la denominazione della vecchia società. E' stato un sacrificio da parte del sottoscritto, il quale ha visto questa sua creatura nascere nel 2009 e dover abbandonare a favore di una nuova società alla quale faccio gli auguri per il prosieguo del campionato. Mi auguro possa sempre meglio rappresentare la città di Avellino in campionati professionistici”.

Sull'ultimo anno della sua società: "Ho evitato di frequentare lo stadio per non essere additato come uno che volesse portare rogne alla nuova società. Mi hanno tolto anche lo sfizio di andare al Partenio. Ho dovuto guardare le partite in televisione e questo, naturalmente, mi ha fatto male. Tra le tante cose che ho subito. La bocciatura al Tar Lazio? Non ho messo ancora la parola fine. Vediamo cosa succederà”.