Galliani: "Monza avanti di 16 punti, se non ci viene riconosciuto facciamo ricorsi ovunque. Se non si riprende, il calcio fallisce"

08.04.2020 14:45 di redazione TuttoAvellino Twitter:    Vedi letture
Galliani: "Monza avanti di 16 punti, se non ci viene riconosciuto facciamo ricorsi ovunque. Se non si riprende, il calcio fallisce"

Oggi a Tutti Convocati, in onda su Radio24, è intervenuto Adriano Galliani, attuale AD del Monza che sta dominando il girone A della serie C. "Nessuno si aspettava questo virus, siamo in testa con 16 punti di vantaggio, mi auguro che il campionato possa terminare in maniera regolare e ci venga riconosciuto questo vantaggio. Dovesse finire qui, non accetteremmo un congelamento e di rigiocare in Serie C l'anno prossimo, in questo caso ricorreremmo ovunque. Mi auguro che il campionato possa finire. Non si può pensare che il Monza dopo gli sforzi fatti si fermi qui.

Stipendi? In Lega Pro il 70% dei calciatori guadagna 50 mila euro lordi. Fare qualcosa di sistema è impossibile, bisogna fare qualcosa di mirato. Calciatori e presidenti devono entrambi capire. Ho iniziato la mia carriera facendo trattative. Ho deciso che avrei toccato solo gli stipendi della prima squadra e dell'allenatore del Monza, tutti gli altri non hanno avuto 1 euro di riduzione. Ho toccato chi abbiamo ritenuto non fosse troppo toccato dalla riduzione. I giocatori del Monza hanno detto sì un minuto dopo, ma non l'ho chiesto per esempio al massaggiatore.

Se il campionato non finisce esplode tutto il meccanismo. Puoi anche pensare di giocare ad anno solare come in Sudamerica, non succede nulla, succede che poi vai a farti il Mondiale 2022. Credo che ci voglia anche qualcuno che abbia un po' di innovazione, intuizione. Il Governo deciderà se si riprende tra 15 gg, 2-3 mesi. Se ci fermiamo il calcio italiano salta per aria. Non voglio ricominciare domani, se la comunità scientifica mi dice 2 mesi, ricomincio tra due mesi. Strano che questa cosa l'hanno capita tutti, ma non la Lega di A. Il basket dice stop? Qui la situazione non aveva alternative, i giocatori americani se ne sono andati. Non c'è paragone tra basket e calcio e io amo il basket. Vedo una stagione che si concluderà in autunno senza pubblico, vedo una prossima stagione senza pubblico, forse quasi tutto l'anno. Calcio a porte chiuse terribile, ma consente alle società di non fallire. Se si chiude tutto si fallisce​​​​​​​".