Lega Pro, i calciatori dell'Arzachena: "Società inadempiente, diesse attivo solo sui social e noi cacciati di casa come ladri"

26.06.2019 17:32 di redazione TuttoAvellino Twitter:    Vedi letture
Lega Pro, i calciatori dell'Arzachena: "Società inadempiente, diesse attivo solo sui social e noi cacciati di casa come ladri"

Con una lettera inviata alla redazione di TuttoMercatoWeb, i calciatori dell'Arzachena (uno dei club non iscritti in Serie C) hanno attaccato duramente la società: 

"Ci troviamo ad apprendere attraverso giornali o social che l’Arzachena Calcio non parteciperà al prossimo campionato, né tantomeno onorerà gli impegni presi con i propri tesserati riguardante gli stipendi di marzo, aprile, maggio e giugno, né verso i propri tifosi. Una proprietà, una società e un Consiglio di Amministrazione che si sono dimostrati inadatti a gestire il professionismo sportivo e che, per la nostra esperienza goffamente, non hanno saputo programmare né tantomeno gestire una situazione di difficoltà. Costoro hanno sulla coscienza le difficoltà di 40 famiglie con mutui, figli e impegni da mantenere. Ci siamo trovati, durante l’anno, ad essere cacciati di casa dai proprietari, come dei malfattori, perché la società non onorava gli impegni, e a dover cercare nuovi appartamenti per noi e le nostre famiglie; il ritiro è stato a dir poco fantozziano, con attrezzature degli albori dell’atletica leggera, che sono rimaste quelle per tutto l’anno; abbiamo fatto la doccia fredda dopo gli allenamenti, per irrobustire il fisico e il carattere, abbiamo dovuto farci carico di spese mediche, risonanze magnetiche, ecografie e visite specialistiche; abbiamo dovuto sobbarcarci trasferte infinite, poiché per risparmiare non si guardava mai comodità e rapidità, ma soltanto il prezzo. Abbiamo assistito ad una epurazione dalla rosa della squadra di validi giocatori e uomini veri, che si sono allenati con serietà evidentemente non compatibile con la società; abbiamo ringraziato la visita del Presidente di Lega Pro Ghirelli per avere in quella settimana finalmente le reti delle porte nuove, non bucate, e un campo di giuoco con l’erba tagliata con le linee tracciate. Una società assente al limite della latitanza, un direttore sportivo più attivo sui social che in sede (a sua discolpa il fatto di non essere del mestiere ma, putroppo, improvvisato), e dei componenti della proprietà, mai pervenuti al cospetto della squadra durante l’anno. La figura del Presidente è stata poi, a nostro giudizio, del tutto inidonea a frequentare la dirigenza sportiva. Vi chiediamo una cosa: basta con questi comunicati stampa rilasciati solo per giustificarvi con i tifosi e la città: ormai tutti hanno capito la realtà; non avete neanche avuto la delicatezza di ringraziare chi ha lavorato senza stipendio per voi”.