Intervistato da Radio Punto Nuovo, Beppe Cannella, esperto di mercato e di dinamiche legate al calcio, ha fatto il punto della situazione della Serie C, parlando della difficoltà di tante società legata al Covid e di cosa potrebbe accadere in futuro. 

Queste le sue parole: "Non si sa che strada prendere, è un periodo di grandissima difficoltà  per le società, per i tanti club ma anche per chi le gestisce, per la lega. Come ti muovi ci vogliono soldi e non si sa come risolvere le cose. Si spera che questa epidemia possa passare presto  e che possa tornare la serenità, sia nella vita di tutti i giorni che chiaramente nel calcio. Chiaramente andare avanti con i campionati è difficile. Sento spesso parlare di bolle NBA ma non tutti possono farlo. Ad esempio in Italia, forse la Serie A potrebbe farlo, ma con costi elevatissimi, le altre categorie non possono nemmeno sognare una cosa simile. Quindi bisogna convivere con settimane e settimane di positivi, non puoi allenarti con regolarità, non puoi preparare bene le partite, insomma, di cosa stiamo parlando?
Fermare il campionato: "Si è fermata un pò l'Italia, si è fermata l'Europa, il calcio non si è fermato perchè è una grande industria e credo che alla ripartenza nessuno immaginasse ci fossero problemi simili. La seconda ondata purtroppo ha colpito pesantemente, forse anche con il calcio bisognerebbe fermarsi un attimo e capire il da farsi, anche perchè andando avanti si andrebbe sempre a fortuna, con la speranza che non ti trovi ad affrontare tanti contagi e che poi ti vada bene. E' difficile, io penso che fermarsi un mese, far recuperare le gare rinviate e poi ripartire a gennaio, con una sorta di semi normalità come in estate, possa essere la giusta soluzione". 
In questo momento sono avvantaggiate le squadre che fanno il "minutaggio": "Si, società che utilizzano questi tipi di politica sono avvantaggiate perchè hanno almeno degli introiti che magari altri club non hanno, parlo di Avellino, Ternana, Bari, Palermo, Catania, che sono società storiche e che hanno altri obiettivi, cioè raggiungere altre categorie. Anche se va detto che società come Paganese, Cavese e altre, che comunque adottano la strada per gli introiti per sopravvivenza e lo fanno sempre, magari lanciando qualche giovane di valore e monetizzando qualcosa". 
Problemi di iscrizione: "Penso che ce ne saranno tanti nella prossima stagione. Il Covid è stato una mazzata per il mondo aziendale, anche per quello del calcio. Figuratevi club di Serie A che soffrono senza introiti da botteghini, e i club di Serie C che devono fare? E' tutto assurdo. Le poche società che riusciranno a sopravvivere saranno quelle virtuose. La stessa Avellino che è costata circa 4-5 milioni, e non ha introiti, zero, senza diritti tv, senza sponsor e soprattutto senza introiti da botteghino, mentre devi solo pagare, il costo dei tamponi, gli stipendi ecc ecc, è chiaro che vai in difficoltà e che ogni presidente chieda aiuto al governo o a chi di competenza". 

Sezione: News / Data: Gio 19 novembre 2020 alle 17:31
Autore: Marco Costanza
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