Scandone a Minturno per riscattare il brutto ko interno contro Cassino.

 Parte subito forte il team biancoverde grazie a 4 punti du Marra. Formia risponde con Tamburrini e Cimminella che infila ka bomba del primo sorpasso 5 a 4. La Scandone continua a trovare il canestro con Ani (2/2 dai liberi) e Brunetti, i padroni di casa restano avanti grazie ad un pimpante Laguzzi (9-8 al 3'). Avellino prova a scappare con un brek di 5-0 firmato Sousa-Ani: 9-13 dopo 4’. Avellino si spegne e Tamburrini, dalla media, piazza i punti del 13-13. Costa (1/2) dalla lunetta e Brunetti riportano avanti la Scandone, ma la tripla di Jovovic piazza cinque punti che valgono il nuovo vantaggio laziale sul 18 a 16. Cimminella sigla il +4 dalla lunetta. Monina, sulla sirena dei 24”, rimette i lupi a -2, poi Tamburrini manda Riccio in lunetta. Il capitano fa tre su tre e Avellino chiude in vantaggio. 20-21 al 10'.

Ianuale piazza la bomba del nuovo vantaggio laziale, Avellino muove il punteggio solo dalla lunetta con uno su due per Riccio, lo imita anche Valerio Costa. Il capitano dei lupi si carica il roster sulle spalle insieme ad Ani (23-28 al 14'). Anche Marzaioli enrtra in partita, la Meta sembra stordita ed Avellino chiude un mega parziale di 15 a 0. Verazzo, dopo quasi 8’ di digiuno, muove il punteggio per i padroni di casa e fissa il punteggio sul 27-37.

Terzo periodo che vede la Meta subito sprintare con un 5 a 0 di parziale. Sousa allontana i pontini, ma Laguzzi riaccende il Meta capitalizzando il gioco potenziale da 3 punti ma la Scandone difende il suo vantaggio con Marra e Sousa (35-43 al 23'). Ani porta i lupi al massimo vantaggio: 35-47 a metà quarto, time out per il Meta e Di Rocco. Tamburrini e Jovovic provano a ridare ossigeno a Formia, poi è Digno a piazzare la tripla del 4i a 49 del 27'. La Meta prende le misure e grazie ai  liberi di Jovovic e a Laguzzi  si porta a 5 punti: 46-51. La replica della Scandone è nelle mani di Mazzarese: capitalizzato il potenziale gioco da tre punti e nuovo +8 per i biancoverdi, 46-54. Nel finale canestro di Laguzzi che fissa il punteggio sul 48-54.

Digno e Scampone riportano Formia ad un solo punto da Avellino. Inizio schok dei lupi del basket. : I biancoverdi però riescono a riportarsi a due possessi di distanza grazie a Mazzarese e Riccio, e poi tenta una fuga coin Mazzarese e Marra (56-65 al 34') timeout per Di Rocco. Subito la tripla di Cimminella ed i liberi, sanzionati dopo un’ingenuità di Ani, di Jovovic riportano i padroni di casa sul 61-65. Avellino continua a commettere errori e l'irpino Ianuale piazza il canestro del -2: 63-65. Riccio fa solo uno su due dalla linea della carità, Cimminella impatta. Un quarto al cardiopalma per il roster biancoverde. Ancora Cimminella bravo a trovate la nuova parità dopo i liberi di Riccio. Costa riporta avanti Avellino colpendo dalla media, Ani commette un’altra e seconda ingenuità regalando 3 liberi a Tamburrini: l’esterno di casa, però, fallisce il primo ma Formia impatta sul 68-68 a due dal termine. Ormai si segna solo a cronometro fermo: Brunetti lascia la contesa per limite di falli, tegola per De Gennaro. Ianuale, on fire porta avanti Formia, ma Avellino risponde subito con Riccio e Mazzarese (70-72 al 38') ad un minuto e poco più dalla fine. Tamburrini sigla il pari e poi piazza la tripla del 75-72. Riccio fa en-plein dai liberi, poi Tamburrini e Scampone regalano a Mazzarese i liberi della possibile vittoria ma ne sbaglia uno e si va all'extratime. 75-75. 

Jovovic, dopo 2’ di minuti senza canestri, fa 2/2 dai liberi e porta la Meta in vantaggio. Avellino non riesce a trovare la via del canestro e Tamburrini, sempre dalla lunetta, firma il 79-75. Ani chiude la sua partita facendosi fischiare il quinto fallo in fase d’attacco, Tamburrini sigla il +6. Pontini vicinissimi al succeso, ma Alessandro Marra segna la tripla della speranza.  Jovovic sale in cattedra e tiene i suoi davanti. La bomba di Costa serve solo ad aumentare i rimorsi di Avellino. Terza sconfitta di fila. La Meta vince e ringrazia. 83-81 il finale per i laziali. 

Sezione: Basket / Data: Dom 24 gennaio 2021 alle 20:32
Autore: Alfonso Marrazzo
Vedi letture
Print