Playout Eccellenza - Le società non ci stanno ma si deve giocare

16.05.2019 16:50 di Alfonso Marrazzo   Vedi letture
Playout Eccellenza - Le società non ci stanno ma si deve giocare

Play out aggiuntivi facciamo chiarezza. Monta la polemica dei club interessati, con Faiano e Scafatese che hanno pubblicato comunicati durissimi, ma anche sui social le squadre hanno manifestato il loro dissesto. Moralmente non si può non essere d’accordo, formazioni che hanno concluso il 6 aprile si ritrovano invischiate in una nuova competizione, ma esiste un regolamento su cui bisogna fare luce. Non si può ignorare il comunicato numero 1 che è chiarissimo e spiegava ampiamente gli scenari che si sono verificati, da parte del Comitato è mancata comunicazione (fondamentale ai nostri giorni), rinfrescare la memoria magari ad inizio aprile, bastavano poche righe per non creare polemiche. Ma si potevano evitare queste gare? C’è un precedente ed è datato stagione 2014/15 quando 4 campane retrocessero (Arzanese, Puteolana 1902, Scafatese e Sorrento) ma allora il Comitato con il comunicato del 30 maggio decretò di non far disputare gli spareggi con un provvedimento straordinario. Perchè non lo ha fatto anche questa volta? E’ semplice, in quella stagione era in carica un direttivo che poteva deliberare, questa volta essendo il nostro Comitato commissariato, non c’è un direttivo e non è possibile prendere tali decisioni, dunque le gare sono obbligatorie. Diciamola tutta, nessuno (Comitato compreso) voleva queste partite, la cui efficacia saranno pressochè nulle, basterà che Agropoli e Gladiator facciano il salto di categoria o in ultima analisi che il Comitato approvi la variazione d’organico (una proposta già portata in esame la passata stagione e che oggi appare necessaria) Però si deve giocare, la legge va applicata a malincuore, ma da questo momento negativo l’augurio è che la nostra regione possa ricreare qualcosa di positivo non danneggiando nessuno, portando l’Eccellenza a 18 squadre come nel modello Lazio.