Capuano: "Attendevo questa chiamata dal '96. Basta parlare della Juve Stabia, darei il sangue per l'Avellino"

16.10.2019 18:56 di redazione TuttoAvellino Twitter:    Vedi letture
Capuano: "Attendevo questa chiamata dal '96. Basta parlare della Juve Stabia, darei il sangue per l'Avellino"

Presentazione ufficiale per Ezio Capuano, nuovo allenatore dell'Avellino: "Attendevo una chiamata dall'Avellino dal 1996, sono fiero e orgoglioso di allenarlo, ho sempre cercato e voluto questo obiettivo. La squadra può salvarsi, l'obiettivo è alla portata, ma vive un momento di difficoltà e deve riacquistare autostima. Mi preme fare i complimenti a Ignoffo, vorrei aprire un ciclo ad Avellino perché mi ritengo un guerriero in grado di conquistarlo. Durante la mia carriera ho rischiato di autodistruggermi, perché questo è un mondo dove non bisogna mai dire quello che si pensa. Sono istintivo e lo pago, ma anche Sarri è arrivato in Serie A a 55 anni. Ho dalla mia parte l'esperienza necessaria per migliorare le cose e non ho paura di nessuno, del Bari, della Ternana o della Reggina. Non sono un debole". 

Sulla tifoseria: "Voglio conquistare questa piazza, con il lavoro, il sudore e i risultati sul campo. Le partite potremmo anche perderle, ma andando oltre il limite della fatica. L'episodio a Castellammare? E' roba di 12 anni fa, giocammo quella partita a porte chiuse perché trovarono delle bombe nello stadio. La notte prima un ragazzo a cui voglio bene (era Castaldo, ndr) stette male. L'Avellino era la squadra più forte del campionato, lo battemmo, e non mi vergogno di quella situazione. Ora darei due litri di sangue per salvare l'Avellino". E' nato poi un siparietto con alcuni giornalisti. 

Sul campo: "Il Bari c'entra poco con questa categoria e in campo ci andrà chi sta bene e mi dà garanzie. Cambieremo modulo in continuazione, partendo dal 3-5-2. Alfageme? Per me è un grande giocatore, un bravo tecnico deve essere bravo a motivare i suoi calciatori, trovando diverse soluzioni per fare bene. Dobbiamo avere più coraggio nell'attaccare l'avversario. Cinelli? Conosce l'ambiente e con me avrà un ruolo importante".