Capuano senza freni nel post gara con la Leonzio: "In discussione con la nuova proprietà? Riaprite i manicomi"

08.12.2019 16:53 di Alfonso Marrazzo   Vedi letture
Capuano senza freni nel post gara con la Leonzio: "In discussione con la nuova proprietà? Riaprite i manicomi"

Eziolino Capuano si presenta in sala stampa dopo il bel successo, il terzo di fila che lancia i lupi: "Gran primo tempo. Vinto una gara difficile. Nella prima frazione fatto benissimo, poi subito il gol con Charpentier a terra. Nel secondo tempo hanno preso coraggio, ma l'abbiamo voluta vincere. Decisiva la panchina e i cambi. Ho indovinato Micovschi a destra, ma voglio sottolineare che abbiamo vinto con 8 under. Complimenti a Di Somma che ha allestito la squadra. Sento di ringraziare un grande uomo. Sarò legato a vita a lui. E' il passato, il presente e il futuro dei lupi, l'Avellino calcistica non potrà mai separarsi da lui. Uomo con gli attributi. Se leggete le classifica è merito suo". Nei secondi quarantacinque minuti, l'Avellino non ha brillato. Non è d'accordo quando gli si viene chiesto se il pareggio sarebbe stato più giusto: "L'abbiamo vinta spostata segmenti tattici, facendo sostituzioni che solo un tecnico con gli attributi avrebbe fatto. Le rifarei altre mille volte. Il merito è dei miei calciatori, il merito ce l'ha il mio staff". Terzo successo di fila, mai capitato prima: "L'allenatore è come un cardiochirurgo, come un totem, deve combattere fino alla morte. O si vive, o si muore. Sul gol di Albadoro ho condiviso la gioia con tutta l'Irpinia. Io devo dare le regole. Non è facile gestire trenta giocatori". Tre punti che possono dare la svolta, con una nuova proprietà, si può svoltare: "Dovete chiedere alla nuova proprietà se ci sarò ancora io. Se dovessi sentirmi in discussione per questi risultati, riaprite i manicomi. Se la proprietà mi mette in condizione e a disposizione nuovi innesti, vedremo". Con 23 punti non parla di miracolo: "Li fa la Madonna di Montevergine". Sulle condizioni di Charpentier: "Ho paura". Infine su Albadoro e Alfageme: "Contentissimo per loro".