Il presidente dell'Avellino, Angelo D'Agostino, è stato ospite alla trasmissione di Irpinia News, Tifare Avellino è uno stile di vita. Tanti i temi toccati dal patron dei lupi, dallo stadio nuovo, ai playoff a tanto altro. 
Queste le sue parole: "Sono contento del campionato fatto, spiace per le ultime tre partite, ma tutto sommato è stato fatto un girone di ritorno esaltante, anche al di sopra di quelle che erano le nostre aspettative. Purtroppo abbiamo perso troppi punti all'andata, dove siamo stati penalizzati da tante cose, Covid su tutto. Però siamo stati sul pezzo fino alla fine, il secondo posto purtroppo lo abbiamo perso a Vibo Valentia, dove non abbiamo proprio giocato. A Cava purtroppo è stata una serata storta, abbiamo creato tanto, siamo stati anche sfortunati e il risultato non ci ha premiato. In ogni caso siamo secondi, ma paghiamo la differenza reti con il Catanzaro ma è andata così". 
Sui playoff: "Secondi o terzi non ci implica tantissimo, dobbiamo solo arrivare bene, preparati mentalmente e fisicamente. Cosa mi aspetto? Mi aspetto di fare bene. Ci arriviamo da terzi, nel lotto delle squadre favorite. Chiaramente partecipiamo per vincere, ci mancherebbe. Io penso che possiamo giocarcela fino alla fine contro tutte. Faremo un ritiro da giovedì, probabilmente staremo un pò lontani da Avellino per far trovare tranquillità e serenità alla squadra. Ai playoff andremo per vincere, ho voluto Braglia a tutti i costi perchè si poteva pensare di arrivare dove siamo arrivati e poi fare i playoff in maniera forte, come ha dimostrato il mister in passato. Conosciamo le avversarie, sono forti, ma non temiamo nessuno e ce la andremo a giocare". 
Squadre da evitare: "Mi trovo d'accordo con quanto detto, magari Triestina e Juve Stabia se non le incontriamo sarebbe meglio, ma ripeto, noi dobbiamo pensare a noi stessi e possiamo giocarcela con tutti". 

Sul nuovo stadio: "E' un'opera molto importante, per la città, la provincia e anche oltre. Ci tengo molto, perchè è un qualcosa di molto importante che lasceremo al popolo irpino. Spero di poter arrivare a breve alla fine della questione burocratica, e partire presto per i lavori. Credo che Avellino meriti un progetto del genere. Siamo all'inizio dell'iter dei 60 giorni, l'altro ieri abbiamo inviato agli enti la richiesta di avvio del procedimento per quanto riguarda la conferenza di servizi per la pubblica utilità. Effettivamente dovrebbero decorrere i 60 giorni, o 90, per poi proseguire per lo step successivo". 
Qual è il prossimo step: "Dal momento in cui abbiamo il permesso, partiremo immediatamente con la demolizione del Partenio e quindi bisogna avere un campo dove giocare. Fin quanto però non avremo tutti i permessi, arrangeremo, per modo di dire, nel vecchio Partenio. Ma appena saranno a posto tutte le documentazioni, partiremo con i lavori, sperando di finirlo in un anno o un anno e mezzo. In quel momento vogliamo farci trovare pronti per un campo provvisorio, ne abbiamo già parlato con l'architetto Zavanella. Un campo con strutture rimovibili, stiamo vedendo dove mettere in piedi l'opera. Molto dipenderà dalla categoria che faremo, mi auguro non questa, ma dovremmo attrezzare una struttura dai 7-8 mila posti. Utilizzabile, poi, una volta che andremo al nuovo stadio, per altri eventi, magari come campo di allenamento o per le giovanili, poi si vedrà. Ma quello che posso dire, non andremo via da Avellino, è quello che vogliamo tutti. Già abbiamo avuto un anno senza tifosi, quindi vogliamo rimanere in città o provincia. Speriamo quanto prima si possa iniziare". 
Sul diritto di superficie: "Abbiamo un diritto di superficie di 90 anni. Bisogna fare chiarezza.  Si parla di Finanziamento a credito sportivo, non a fondo perduto ma da restituire e inoltre voglio chiarire un'altra cosa sul diritto di superficie. Nei 90 anni, non mette nessuna garanzia l'amministrazione comunale, altrimenti questa struttura non si farà mai, le garanzie le mettiamo noi gruppo D'Agostino e proprietà e per cui c'è bisogno del diritto di superficie. Questo è quanto, è giusto chiarire perchè ho letto alcune inesattezze in queste settimane. La garanzia è della proprietà US Avellino, non del comune. Sia chiaro questo. Abbiamo aspettato giusto un pò per attendere la nuova legge che permette un iter burocratico più veloce e quindi abbiamo approfittato di questo. Lo stadio è un patrimonio dell'US Avellino e resterà dell'US Avellino". 
Sul settore giovanile: "Stiamo facendo bene, siamo appena partiti, c'è bisogno di tempo, è un progetto a cui teniamo tanto. Vogliamo valorizzare il nostro territorio, ma è chiaro, punteremo anche ad espanderci e a cercare anche talenti fuori". 
 

Sezione: Copertina / Data: Mar 04 maggio 2021 alle 11:00
Autore: Marco Costanza
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