Come circolato ieri, è ufficiale che dalla prossima edizione la Coppa Italia sarà dedicata solo alle squadre di A e B. Escluse quindi le società di serie C e quelle poche ammesse dalla D, svanisce il fascino per il calcio di provincia di poter sognare di affrontare le grandi, e non è accaduto di rado che formazioni di C arrivassero fino alle fasi avanzate della competizione (si veda l'Alessandria di qualche anno fa). Lo si farà per rendere più apperibile il prodotto per le tv, ancora una volta gli intessi economici prendono il posto dell'aspetto più romantico del calcio. In tutto, quindi, parteciperanno 40 squadre, con le prime 8 della serie A che continueranno a fare il loro ingresso solo negli ottavi. Le altre 32 formazioni (tra cui le 12 restanti della massima categoria) scenderanno in campo già il 15 agosto, una settima prima del via della serie A. Per completare gli ottavi, saranno sufficienti due turni. Le cui partite, evidentemente, verranno distribuite su più settimane, così da aumentare le finestre a disposizione delle tv. 
 
"La decisione della Serie A di escludere le squadre di Lega Pro dalla Coppa Italia non solo viola diritti consolidati, ma è espressione di una concezione elitaria del calcio - dice il Presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli - Lunedì è convocato il Consiglio direttivo che adotterà ogni iniziativa per tutelare i diritti delle proprie squadre". 

Sezione: Copertina / Data: Gio 06 maggio 2021 alle 09:38
Autore: Domenico Fabbricini / Twitter: @Dfabbricini
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