Intervistato da Tuttob.com, il presidente dell'Avellino Walter Taccone ha ribadito la volontà di consegnare un premio alla squadra in caso di promozione e ha parlato anche del futuro dei pezzi pregiati dell'organico biancoverde: "Per un eventuale salto di categoria i ragazzi meriterebbero di essere premiati. Credo, del resto, che anche gli altri presidenti abbiano fatto la stessa cosa. E' una dinamica diffusa nel calcio e mi sembra un ragionamento corretto da fare. Il nostro campionato è in un momento di svolta, veniamo da una vittoria importantissima e ora siamo attesi dalla trasferta di Bari contro un grande club che sarà sicuramente agguerrito, anche a causa delle vicende societarie che sta attraversando. Se dovessimo riuscire a centrare la promozione, faremmo di tutto per tenere i nostri migliori giocatori con noi, anche se dovremo ovviamente parlarne con le società che detengono la metà dei loro cartellini, vale a dire l'Atalanta per Zappacosta, il Napoli per Izzo e la Fiorentina per Bittante. Discorso diverso, invece, per Galabinov. Abbiamo tentato di avviare una trattativa sia col procuratore che col giocatore ma l'affare si è arenato. Credo che dipenderà molto dalla categoria che i labronici disputeranno l'anno prossimo. Immagino che se il Livorno dovesse malauguratamente retrocedere, farà di tutto per tenerselo; se, invece, dovesse salvarsi, si potrebbe tentare di giungere ad un accordo per la comproprietà o per un prestito con diritto di riscatto. Mi farebbe piacere trattenere Andrey, ho voluto fortemente questo giocatore la scorsa estate e lui ci sta ripagando con un grande campionato".
Su De Vito e Taccone: "Vorrei precisare che c'è anche un altro direttore insieme a De Vito, vale a dire mio figlio che è sicuramente confermato nonostante siano giunte per lui offerte da altre società. De Vito ha un contratto triennale, resterà con noi. Non penso voglia lasciare Avellino, non solo per motivi personali ma anche per il rapporto di fratellanza che lo lega alla mia famiglia. Anche Rastelli ha un contratto triennale ma il suo futuro dipenderà solamente da lui. Se dovessimo andare in A sarebbe sicuramente felicissimo di rimanere; se dovessimo restare in B per lui potrebbero arrivare tante offerte e a quel punto dovremmo sederci a tavolino e vedere se ci sarebbero le condizioni per farlo andare via. A fine stagione vedremo se saremo felici di continuare insieme, che sia in Serie B o magari in Serie A".
Sull'importanza dell'eventuale promozione: "Andare in Serie A significherebbe coronare un sogno dopo 30 anni ed entusiasmare un'intera provincia. Avellino è una città piccola ma ha una provincia molto estesa, con circa 500mila abitanti. Sarebbe un sogno per loro e per il sottoscritto che si vanta di essere il primo tifoso dell'Avellino. Inutile, però, parlarne ora. Siamo una "Cenerentola", siamo partiti da tale anche in Serie B e, quindi, non oso immaginare cosa significherebbe rappresentare questa società in Serie A".
 

Sezione: Copertina / Data: Mer 12 marzo 2014 alle 18:03
Autore: Carmine Roca / Twitter: @carm_roca
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