Angelo D'Angelo, ex capitano dell'Avellino, ha parlato a Sportchannel 214, alla trasmissione Zona Verde, analizzando il momento in casa biancoverde, con il ritorno di Rastelli in panchina.
Queste le sue parole: "Rivedendo le immagini degli abbracci tra De Vito e Rastelli è come se il tempo fosse tornato indietro. Sono contento. Mister Rastelli ci mette l'anima, conosce la piazza, sa come si vince. In estate lo avevo incontrato, già scalpitava nel tornare ad Avellino, lui magari poteva ambire anche a una Serie B".
Sulla svolta: "In certe situazioni, bisogna dirlo, il pallone comincia a scottare. Se l'Avellino non avesse vinto sabato, si faceva davvero dura. Non so dove potrà arrivare. Per me sulla carta ha i numeri per fare grandi cose, Rastelli non ha la bacchetta magica, ma di sicuro spremerà tutti i giocatori, proverà a cacciare il meglio da ognuno di loro".
Su Trotta esterno: "Per me no, conoscendolo deve stare lì in mezzo, ha cinismo, gli piace molto andare incontro ai compagni e giocare con la squadra. Gli piace il gioco sporco, dal nulla si può inventare le giocare. Lui deve stare lì, alla Pippo Inzaghi, in area, non deve sbattersi troppo per la squadra".
Sul Catanzaro: "L'Avellino deve solo dare l'anima, io ricordo che la Curva non ci chiedeva mai di vincere, ma solo di dare l'anima.

I tifosi vogliono vedere la maglia sudata, il sacrificio, lottare fino alla fine e così deve essere domenica. Dare il massimo, contro una squadra che è superiore. L'Avellino penso che quest'anno non abbia dato il massimo. Con noi non si era mai creato questo malessere con i tifosi, quando venivano a parlare con noi era sempre in maniera costruttiva".
Su Forte: "Il ruolo del portiere è completamente diverso rispetto agli altri. Lì c'è una gerarchia all'inizio, poi è normale che le cose possono cambiare, con l'avvento di un nuovo allenatore. L'Avellino ha due primi portieri importanti, 3 se vogliamo con Pane. E' una situazione un po' spiacevole se vogliamo, perchè lo stesso Marcone sa che alle sue spalle ora c'è un portiere importante, che potenzialmente può prendergli il posto".
Sul budget illimitato: "Io credo che sia stato un lapsus, mi spiego meglio. Se hai un budget illimitato, credo che l'Avellino avrebbe costruito una rosa importante, migliore di quella di oggi, e soprattutto, se è un budget illimitato, quella situazione del ritiro, spiacevole, dove c'erano diversi calciatori in esubero, e alcuni sono rimasti ancora, non sarebbe esistita, perchè con un budget illimitato non ci sarebbero stati problemi a liberare i calciatori non desiderati spendendo anche parecchio denaro. Questa è come la vedo io".

Sezione: Ex biancoverdi / Data: Mar 25 ottobre 2022 alle 09:00
Autore: Marco Costanza
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