Ospite questa settimana di 'Un Lupo in Famiglia' su Prima Tivvù è Salvatore Aloi. "A Trapani abbiamo vissuto una situazione non facile e lì è partito l'interesse dell'Avellino. Tutto è iniziato con una telefonata di Felice Evacuo al direttore, da lì sono partiti una serie di contatti, Felice mi ha parlato bene della piazza, del pubblico caloroso, ed è iniziata la trattativa. Ho avuto qualche difficoltà a liberarmi dal Trapani e non ho esitato a firmare con l'Avellino. A Trapani la situazione è stata brutta, la società non si è mai fatta trovare, ci presentavamo agli appuntamenti ma non c'era nessuno, alla fine ci siamo liberati per andare altrove. Avevo a cuore il Trapani, i tifosi, e mi è dispiaciuto molto. La mia carriera è iniziata in un club del mio paese, poi sono passato nella Reggina facendo tutta la trafila arrivando fino in Primavera, mi allenavo a volte anche con la prima squadra, quando siamo retrocessi in C ho chiesto di giocare, spazio non ce n'era e allora ho scelto Trapani. Lì ho iniziato con la Primavera quindi il passaggio in prima squadra. L'esordio contro la Pro Vercelli con mister Cosmi che ringrazierò sempre. Ho giocato poi in D con Akragas e Lupa Roma, ho vinto un campionato ed è sempre bello, spero di poter rivivere questa esperienza anche qui.

Il girone C di serie C è il più bello, imparagonabile, ci sono piazze incredibili e spero che possa tornare presto anche il pubblico. Arrivare in serie A con l'Avellino sarebbe un sogno, intanto pensiamo a provare a vincere questo campionato e poi il futuro vediamo cosa ci riserva. Io vorrei restare a lungo. Mi sono messo subito a disposizione del mister e della squadra, mi alleno bene con profilo basso, cerco di ripagare la fiducia del mister ogni giorno. Piero Braglia è una persona simpatica, ha esperienza, cerca sempre di tenere tutti sulle spine. I tanti gialli? Forse gli arbitri ce l'hanno un po' con me ma andiamo avanti, fa parte del gioco. Ogni allenatore che ho avuto mi ha dato qualcosa, ne ho cambiati tanti, ognuno di loro mi ha dato qualcosa e sono stato bravo ad apprendere qualcosa da ognuno di essi. 

A centrocampo mi piace il ruolo di mezzala, Braglia ha scoperto per me questo ruolo di rottura che non mi dispiace, lo faccio per la prima volta, mi è capitato di rado in passato per tamponare, quest'anno lo sto facendo da protagonista, il mister mi aiuta essendo anche il suo vecchio ruolo e mi sto trovando bene. Oggi un giocatore deve fare più ruoli secondo me. Può capitare un problema in stagione e puoi adattare sempre qualcuno in un ruolo non suo. Felice Evacuo l'ho conosciuto a Trapani, è nato subito un bel rapporto, abbiamo vissuto tre anni splendidi insieme, abbiamo vinto un campionato, mi ha aiutato tanto. Una grande persona che stimo molto, gli ho fatto gli auguri per il 200esimo gol. I tanti calabresi nell'Avellino? Nessuna rivalità, non parliamo delle nostre città di origine ma c'è un bel rapporto con tutti, massimo rispetto con tutti, c'è un bel gruppo nonostante non conoscessi nessuno prima.

Caratterialmente mi reputo simpatico, oltre al calcio mi piace molto il motocross, vorrei dedicargli più tempo; il mio piatto preferito è la pasta con la 'nduja; preferisco i giochi mobile alle console".

Sezione: Focus / Data: Gio 08 aprile 2021 alle 15:55
Autore: Domenico Fabbricini / Twitter: @Dfabbricini
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