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Avellino, Braglia si gode la crescita di Agostino Rizzo. Un jolly per i lupi in vista dei playoff

Avellino, Braglia si gode la crescita di Agostino Rizzo. Un jolly per i lupi in vista dei playoff

Piero Braglia, in questo periodo di nuova emergenza a centrocampo, visto i casi Covid che hanno colpito Carriero e De Francesco e gli ormai lunghi infortuni a Errico e Marco Silvestri, ha riscoperto un jolly importante in ottica finale di stagione...

Marco Costanza

Piero Braglia, in questo periodo di nuova emergenza a centrocampo, visto i casi Covid che hanno colpito Carriero e De Francesco e gli ormai lunghi infortuni a Errico e Marco Silvestri, ha riscoperto un jolly importante in ottica finale di stagione e ovviamente playoff. Si tratta di Agostino Rizzo. L'esterno palermitano, classe 1999, dopo un periodo di scarso utilizzo, sta dimostrando, nelle ultime apparizioni, di poter dare una grande mano all'Avellino e al suo tecnico. Rizzo nasce esterno di centrocampo, può giocare nel 4-4-2 esterno di fascia, ma anche come quinto in un 3-5-2. Braglia lo vede come un vero e proprio jolly, visto che ieri, nella gara con la Virtus Francavilla, ha fatto addirittura l'interno di centrocampo. Rizzo aveva giocato anche come esterno di sinistra nella gara vinta con la Casertana all'andata al Partenio. Arrivato ad Avellino nel gennaio 2020, voluto da Capuano in prestito dal Livorno, Rizzo aveva collezionato solo 3 presenze (complice anche lo stop al campionato scorso) la scorsa stagione. Presenze che comunque avevano sorpreso positivamente il ds Di Somma che lo ha voluto nuovamente in Irpinia in questa stagione, prelevandolo insieme a D'Angelo verso fine mercato dal Livorno, in una trattativa bloccata per settimane a causa dei problemi economici della società toscana e del passaggio di proprietà da parte dello storico presidente Spinelli. Ad oggi vanta 25 presenze, ma ovviamente con un minutaggio molto  ridotto. Arrivato ad Avellino, Rizzo aveva anche iniziato a giocare con continuità: tolte le prime 3 partite, dove collezionò un quarto d'ora complessivo, Rizzo giocò la prima da titolare nella gara con il Foggia e poi con la Casertana. Giocò da titolare anche con Paganese e Potenza per poi vedere il campo sempre di meno. Una media di 12 minuti in 7-8 partite nei mesi di novembre e dicembre. Dal 2021, minutaggio che scese ancora di più, relegato in panchina e giocando 3 minuti con la Turris, 9 con il Palermo, 22 con il Foggia, 2 con la Paganese, 9 a Monopoli e 11 con il Potenza. Per il resto solo panchina. La svolta a Catania, dove entra nel secondo tempo ed è uno dei più pimpanti contro gli etnei, guidando diverse trame offensive e sbalordendo tutti, per la sua buona condizione fisica. Braglia lo ha premiato giustamente con la titolarità con la Virtus Francavilla, dove lo ha schierato in un ruolo nuovo, da interno di centrocampo. Rizzo è uscito alla distanza, dopo un primo tempo in sordina, con una ripresa invece molto buona, con Braglia che più volte lo ha cambiato di zona, sia da interno destro, che da interno sinistro della mediana, per poi rischierarlo esterno nel finale. Rizzo è dotato di un buono spunto, buone qualità tecniche, buona corsa e diligenza tattica che Braglia apprezza molto. Un jolly che può servire molto a questo Avellino in questo finale di campionato e soprattutto in vista dei playoff.