Franco Colomba, ex capitano, leggenda dell'Avellino, ha parlato a margine della presentazione del libro la Legge del Partenio. 
Queste le sue parole: "Ho vissuto anni bellissimi, da calciatore ma anche uno da allenatore, dove abbiamo lottato fino all'ultimo per salvarci in B, poi non andò bene nello spareggio con l'Albinoleffe. Ricordo con piacere quegli anni fantastici, diciamo che sono stati davvero i migliori anni della mia vita, come dice la canzone. Abbiamo rappresentato davvero un popolo, che aveva voglia di risorgere dopo il terremoto. Davamo tutto in campo anche per quello.

E' stata una rivincita anche per il nostro popolo". 
Avellino non era solo una squadra di lottatori: "Spesso si identifica l'Avellino di quei 10 anni come una squadra di lottatori, di guerrieri, che vinceva le partite sporche, con agonismo, con cattiveria, anche con i calci. E' vero, ma c'erano tanti talenti in quelle squadre, altrimenti non si poteva vincere. Ad Avellino sono passati grandissimi calciatori, i Dirceu, Ramon Diaz, Tagliaferri, Schachner, Barbadillo, Juary, gente con qualità. Senza queste qualità non si vincevano le partite solo con agonismo e attaccamento alla maglia". 
Un giocatore che rappresenta la Legge del Partenio: "Se devo dire un nome, dico Tagliaferri, che è stato un calciatore fortissimo, magari molti non lo ricordano o lo citano, ma aveva una qualità immensa"

Sezione: Focus / Data: Gio 07 dicembre 2023 alle 23:30
Autore: Marco Costanza
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