Al termine della prima uscita stagionale dell'Avellino 2022/23, con la doppia amichevole contro la Rappresentativa Mista e la Rappresentativa Mercogliano, si è presentato in conferenza stampa il neo acquisto Jacopo Dall'Oglio. Queste le sue prime parole in biancoverde: “Sono felicissimo di approdare qui ad Avellino, la trattativa è iniziata una ventina di giorni fa, ho iniziato il ritiro con il Palermo e il ds De Vito mi ha chiamato per conoscere la mia situazione, ero in scadenza e gli ho detto che avrei valutato offerte importanti. A Palermo sono stato benissimo e spero di portare la mia esperienza ad Avellino. Non vedo l'ora che cominci il campionato, voglio dire ancora la mia e voglio la B con questa maglia. Ho 3 anni di contratto, conosco tanti giocatori qui, anche passati come Peccarisi, spero di vincere anche io il campionato con questa maglia”.

Una responsabilità pesante vestire questa maglia.
“Ogni calciatore ha responsabilità non solo ad Avellino ma in ogni città del mondo. Questa società vuole salire, noi non vogliamo deluderli e ce la metteremo tutta. Ieri ho incontrato qualche rappresentante della curva, mi ha fatto piacere conoscerli, metterò a disposizione la mia fisicità in campo e non vedo l'ora di iniziare”.

A Perrotta hai scritto 'ti aspetto', vorresti ritrovarlo?
“So che è già stato qui, con lui ho legato in passato, mi ha detto che ha sentito qualcuno della società e mi auguro con tutto il cuore che possa venire qui”.

Hai vestito maglie importanti, nella tua scelta di venire ad Avellino incide anche la piazza?
“Da quando gioco nei professionisti ho sempre incontrato l'Avellino da avversario, a me queste piazze calde mi hanno sempre affascinato, so che è difficile, non è da tutti giocare in queste piazze, speriamo di regalargli una gioia”.

Tatticamente cosa ti ha chiesto mister Taurino?
“Si aspetta tanto, l'ho seguito negli ultimi anni a Viterbo e Francavilla, fa il 3-4-3 e mi ha chiesto di fare tanta legna in mezzo al campo, pressare sempre e tenere ritmi alti”.

Con Franco c'è già intesa.
“Mi piace molto, alla Turris mi aveva impressionato quando ci ho giocato contro. C'è già un discreto feeling e il test di oggi è stato utile anche se non ero al 100%. Sono fermo da un po', soprattutto quando la trattativa si è scaldata. Ora cercherò di lavorare e mettermi in forma”.

Baldini ha detto che l'anno scorso si è vinto grazie al gruppo. Si sta creando lo stesso gruppo?
“A Palermo e a Brescia il campionato si è vinto grazie al gruppo, non si doveva vincere ma la sana competizione, l'unione di intenti ha fatto sì che si raggiungesse l'obiettivo. Io sono arrivato ieri, vedo tanti ragazzi disponibili, mi hanno accolto bene. Ora c'è ancora il mercato aperto, c'è chi deve andare via, chi è scontento. A fine mercato chiuderemo il cerchio e faremo quadrato in spogliatoio. Secondo me possiamo fare un grandissimo campionato”.

Hai scelto un numero di maglia? Il tuo tatuaggio cosa significa?
“E' la data del mio esordio in B con la Reggina, venivo dalla Primavera, scelsi il 23 che era il mio numero preferito come quello di Beckham, e ho cercato di tenerlo. E lo terrò anche qui. Un nuovo tatuaggio in caso di promozione? Sì c'è ancora tanto spazio...”.

Sezione: Focus / Data: Gio 28 luglio 2022 alle 20:05
Domenico Fabbricini / Twitter: @Dfabbricini
vedi letture
Domenico Fabbricini
autore
Giornalista pubblicista dal 2003, segue l'Avellino dal 2001. Ha collaborato con diverse testate irpine: Il Giornale di Avellino, il Corriere dell'Irpinia, Radio Punto Nuovo, Telenostra, Irpinia Tv. E' fondatore e direttore di TuttoAvellino.it dal 2012, oltre ad aver seguito diversi altri progetti sportivi a livello nazionale.