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Di Somma: “Bisogna programmare il futuro, ma non so se resto all’Avellino. Con Capuano, all’inizio ho sbagliato”

Intervistato da Il Mattino, il direttore sportivo dell'Avellino, Salvatore Di Somma ha fatto il punto sul suo futuro e sulla possibilità di tornare in campo per completare la stagione: “Il Coronavirus è un...

redazione TuttoAvellino

Intervistato da Il Mattino, il direttore sportivo dell'Avellino, Salvatore Di Somma ha fatto il punto sul suo futuro e sulla possibilità di tornare in campo per completare la stagione: “Il Coronavirus è un avversario disonesto perché invisibile. Almeno dal mio balcone vedo il mare e questo mi aiuta tanto, mi rilassa e dà forza. Ne approfitto per vedere partite e dei video che mi manda Cristian Broccoleri, un osservatore molto bravo che lavora con me dai tempi della Juve Stabia, una vera garanzia. Ho individuato diversi giovani interessanti, ma non so quale sarà il mio futuro e se resterò ad Avellino. Ho un ottimo rapporto con Angelo Antonio D’Agostino. Il confronto è franco e sincero: credo parleremo di persona a breve, per definire se continuare o meno insieme. L’Avellino resta in cima alla lista delle mie priorità: rimanere vorrebbe dire che il mio sogno continua, se dovessi andare via mi dispiacerebbe ma amici come prima.

Riprendere il campionato? Per me non si può. La situazione è drammatica. I tempi sono troppo ristretti e i costi da sostenere altissimi, ci possono riuscire i club di serie A non certo quelli di Lega Pro. Nei giorni scorsi ho parlato con il nostro medico sociale, il dottore Esposito. Anche lui mi ha detto che tornare in campo sarà molto complicato.

Soddisfatto della stagione? Abbiamo chiuso il girone di andata sesti, dopo la partita con la Ternana, prima dello stop, eravamo decimi. Un bel risultato per una squadra costruita in tempi record, con fatica e pochi soldi. Se non avessimo perso per strada Charpentier e Silvestri sono sicuro che avremmo avuto un piazzamento migliore, però mi ritengo più che soddisfatto. Ai playoff potrebbe accadere di tutto, ricordo la mia esperienza con la Juve Stabia. Ci qualificammo ultimi nella griglia ed andammo in serie B. Non oso immaginare cosa sarebbe capace di combinare Capuano nel caso di promozione. Senza nulla togliere ad Ignoffo, ritengo che ad inizio stagione avrei già dovuto prendere Capuano. Allora serviva un allenatore di carisma, esperienza e con grandi motivazioni. Ecco, se potessi tornare indietro punterei subito di lui. Se Capuano rimarrà? Deciderà D’Agostino naturalmente, ma credo proprio di sì.

Al di là di tutto, la prossima stagione va programmata già a fine mese e questo Angelo D’Agostino lo sa molto bene. Il presidente vuole puntare sui giovani: molte società si sono già mosse per averli a disposizione. L’Avellino non starà a guardare, ma ripeto bisogna cominciare a lavorare. L’estate scorsa non fu possibile puntare sui giovani italiani, perché il ritardo era notevole. Però su alcuni, vedi Micovschi o Illanes, sono riuscito a risparmiare su una parte importante dell’ingaggio, pagata dai club di appartenenza. Non è poco”.