Festa: "Io e D'Agostino abbiamo una responsabilità, fare onorare la maglia dell'Avellino"

16.09.2020 21:43 di redazione TuttoAvellino Twitter:    Vedi letture
Festa: "Io e D'Agostino abbiamo una responsabilità, fare onorare la maglia dell'Avellino"

C'era pure il Sindaco di Avellino, Gianluca Festa al media day dell'Avellino tenuto in serata al Partenio-Lombardi.

Il primo cittadino ha preso parola per dire la sua sull'Avellino: "Sarà una stagione importante per l'U.S. Avellino, ma per l'intera provincia. Un anno fa siamo andati vicini alla scomparsa del calcio in città, la situazione economica del club era molto complessa. D'Agostino e la sua famiglia hanno subito manifestato la loro volontà a dare una mano all'Avellino, ci abbiamo messo 8 mesi e ci siamo riusciti, e mi prendo parte del merito, anche se il grosso del lavoro lo ha fatto D'Agostino e il suo staff. E' un imprenditore serio, lungimirante, che non fa colpi di testa. Ha acquisito tutte le quote della società, oggi festeggiamo l'inizio dell'era D'Agostino che comincia sotto i migliori auspici.

Quando i tifosi mi chiedevano del mercato dell'Avellino, io li calmavo, dicendo loro che la fretta avrebbe potuto comportare qualche errore. Hanno scelto con sapienza e competenza e poi c'è il settore giovanile che negli ultimi anni ha rappresentato una carenza, ma che invece è una cassaforte dal punto di vista economico del club. Poi pian piano sono arrivati anche gli acquisti, la squadra è competitiva e ci darà soddisfazioni. Lo stadio? Ci aspettiamo che presto si riempia di gente e poi penseremo anche a uno stadio nuovo.

L'Avellino è senso di appartenenza, rappresenta sacrifici, gioie e amarezze, sconfitte, ma anche grandi vittorie. Ero piccolo e venivo al Partenio-Lombardi, ricordo il gol di Colombo contro il Verona o il gol di Di Somma con il basso ventre, sotto la Curva Sud. I gol di Dirceu, le bombe di Bertoni. Si andava allo stadio prestissimo, con il panino in tasca. Lo stadio era stracolmo di gente, 30mila persone. E' questo l'Avellino.

Quando ho vinto le elezioni ho cantato una canzone, che sognavo di fare il primo cittadino, perché nelle mie vene scorre sangue irpino. Io e i D'Agostino abbiamo la responsabilità di difendere e onorare la maglia dell'Avellino".