In una lunga intervista rilasciata a Radio Punto Nuovo, l'esperto allenatore, tra le altre, ex Avellino, Sasà Campilogo, ha parlato della situazione in casa biancoverde, dei nuovi acquisti arrivati alla corte di Braglia e del tecnico toscano, ora alla guida dei lupi e del caos in Serie C, con la vicenda del Trapani e di altre situazioni che rischiano di far falsare il torneo. 

Queste le parole del tecnico a RPN: "L'Avellino ha fatto un grande acquisto con il difensore Luigi Silvestri. L'ho avuto nel 2017 alla Vibonese. Lui era a Pagani e l'ho voluto a tutti i costi. Silvestri in questa categoria ci sta alla grande ma può fare la Serie B senza problemi. Può giocare sia in una difesa a 3 che a 4 e poi è uno che è fortissimo con i calci piazzati, può fare anche 4-5 gol a stagione. Unico neo, forse, è che ha un grande carisma e temperamento, spesso rischia espulsioni perchè ci mette sempre l'anima e pur di recuperare una palla commette qualche fallo di troppo che gli porta spesso a prendere dei cartellini, ma per il resto è uno che è attaccato alla maglia, un sanguigno, un giocatore ideale per una piazza come quella dell'Avellino. De Francesco anche lo conosco bene perchè lo feci debuttare in C2 all'Ischia. E' un ragazzo per bene e ha un grande piede e l'Avellino ha preso un signor giocatore".

Campilongo poi parla di mister Piero Braglia: "Sono un grande amico di Piero Braglia, è un allenatore molto esperto, ci siamo affrontati un sacco di volte e lo conosco bene. Braglia quando costruisce le squadre le fa sempre a sua immagine somiglianza e devo dire che anche con questo Avellino che sta nascendo c'è la sua impronta. E' un tecnico pane al pane e vino al vino, un toscano purosangue e se ha qualcosa da dirti te lo dice in faccia. Ha una grandissima personalità, ti fa capire se sbagli, ma non per bacchettarti, ma per farti capire dove migliorare e difficilmente ti esalta se fai bene. Insomma l'Avellino è in ottime mani. Considerando che poi lavora nell'allestire l'organico con un certo Salvatore Di Somma, si può dire che i tifosi biancoverdi devono solo stare sereni. Inoltre c'è una società forte alle spalle e c'è un progetto, secondo me, vincente e quindi si può solo che far bene. Filippo Maniero? C'è poco da dire. Lo conosco bene, è cresciuto vicino casa, se Braglia gli ha detto che deve calarsi nella realtà è perchè è così, non per sminuire il suo valore. Viene da tanti anni di Serie B e quindi dopo diverso tempo, tornare in Lega Pro può essere difficile". 


Infine Campilongo analizza la difficile situazione in Lega Pro di alcune società: "La Lega Pro non è più in grado di gestire la situazione e credevo si facessero delle riforme ben presto, ma così non è stato. Il momento che si sta vivendo a Trapani è assurdo. Si sapeva da prima del Covid che la società aveva problemi. Mi chiedo come è stato fatto iscrivere in Serie C, chi controlla cosa fa? Spiace dirlo ma già è un campionato falsato. Il Catania si legge di tantissimi debiti, come è stato fatto iscrivere? Per non parlare di Foggia e Bisceglie. Il Bisceglie mi aveva contattato due volte per andare ad allenare ma ho declinato perchè anche lì la situazione non è chiara e non mi va di fare teatrini e tarantelle varie". 

Sezione: Focus / Data: Lun 28 settembre 2020 alle 15:30
Autore: Marco Costanza
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