Ai microfoni di Sportchannel 214, al format Missione Playoff, ha parlato Roberto Taurino, allenatore, la scorsa stagione alla Virtus Francavilla e che è stato anche accostato, tra tanti tecnici, alla panchina biancoverde. 

Queste le sue parole: "L'annata a Francavilla? E' stata un'ottima annata, c'è mancato quel pizzico nel finale per renderla straordinaria. Nel finale abbiamo avuto qualche problemino, abbiamo commesso anche noi degli errori. Potevamo fare qualche turno in più nei playoff, ma alla fine si riceve quello che si merita". 
Voci che lo accostano all'Avellino: "Una chiamata dell'Avellino? La risposta è ovvia. Chiunque faccia questo mestiere penso ambisca ad allenare l'Avellino. E' una piazza storica, che ha trascorsi importanti, sono cresciuto da bambino con i lupi in Serie A, la terribile provinciale, la legge del Partenio. Insomma, una chiamata dell'Avellino mi farebbe solo che piacere". 
Se ho avuto contatti: "No, nessun contatto diretto. Non c'è niente di concreto. Mi fa piacere che circoli il mio nome, vuol dire che ho lavorato bene, che la gente mi ha apprezzato e quindi mi fa davvero piacere. Entrare nella cerchia dei papabili per la piazza biancoverde è un onore. Trinchera, il direttore del Lecce con cui ho giocato tanti anni, ogni tanto mi ha parlato di Avellino, della passione, del calore di questa piazza". 
Sull'Avellino di quest'anno: "L'ho affrontato sia l'anno scorso che quest'anno. E' sempre complicato nel parlare di altre squadre. Quello che posso dire è che la rosa era competitiva, l'anno scorso fecero benissimo, persero il secondo posto per un soffio, poi uscirono con il Padova giocandosela alla pari ai playoff. Quest'anno ero convinto che potessero ripetere il percorso dell'anno scorso, magari anche puntare alla B. Poi però il calcio è strano. Io ho visto la partita con il Foggia, l'Avellino non meritava di perdere ma se non segni, rischi poi la beffa. Ricordo l'occasione di Murano, che a porta vuota ha preso il palo. Magari, entrando quel gol, andavano sul 2-0, e passavano e una volta entrato nei playoff nazionali tutto era possibile. Quest'anno ci sono stati degli alti e bassi, poca continuità, che poi l'Avellino l'ha pagata cara". 
Impressioni sul repulisti: "Il repulisti annunciato dalla società? Se devo valutare tecnicamente, quella è una rosa che vale tanto, è una squadra straordinaria. Poi però c'è l'aspetto umano e su questo non posso entrare in merito e se hanno deciso di fare queste scelte avranno le loro ragioni. C'è un direttore come De Vito che conosce la piazza e saprà come ripartire. Io credo che quando ci sono delusioni, anche per dare un segnale all'ambiente, c'è sempre lo scossone e magari la proprietà vuole fare proprio questo. Ripeto, tecnicamente, la squadra vale. Poi, vincere, non  è facile. Lo stesso Bari era tre anni che ci provava, ed è salito dopo alcuni anni deludenti. L'Avellino penso abbia una società forte e ambiziosa, gli uomini adeguati, e sapranno cosa fare per ripartire con ambizioni alte". 
Sul Francavilla: "Il futuro al Francavilla? Ci parleremo con grande franchezza, poi ognuno farà la sue valutazioni. Penso che la prossima settimana ci incontreremo e valuteremo". 
 

Sezione: Focus / Data: Ven 13 maggio 2022 alle 19:30
Autore: Marco Costanza
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