Il responsabile del settore giovanile dell'Avellino, Giuliano Capobianco, ospite della trasmissione di Irpinia News, Tifare Avellino è uno stile di vita, ha parlato del lavoro che si sta facendo nel settore giovanile, della voglia della proprietà di un progetto a lungo termine e che possa portare tanti giovani irpini a confrontarsi ad alti livelli. 

Queste le sue parole: "Io ho giocato a livello dilettantistico, poi a 18 anni, nell'era Pugliese ho iniziato a lavorare nell'US Avellino, ero un tuttofare, da rispondere al telefono ad altre mansioni. Dopo il fallimento con Pugliese ho iniziato il percorso personale prendendo il patentino di Uefa B, poi ho fatto il corso da osservatore. Però mi ero trovato un pò fuori dal giro che conta e circa un anno fa è arrivata la chiamata di D'Agostino che ringrazio di cuore. E' un ruolo importante, che sto facendo con passione e onore. I settori giovanili sono davvero importanti, essere responsabile dell'Avellino è importantissimo. Sto lavorando in maniera serena e pulita, difficoltà ce ne sono, pochi campi sportivi, poche strutture, ma stiamo lavorando alla grandissima. Giovanni D'Agostino ci tiene moltissimo al settore Youth". 
Capobianco continua: "Da quando abbiamo cominciato c'è un grande entusiasmo. Noi abbiamo tesserato l'80% dei ragazzi irpini nel settore giovanile, abbiamo preso ragazzi da tutte le scuole calcio irpine. Sarebbe fantastico poter fare una squadra di tutti ragazzi irpini, può avvenire pure, ma abbastanza lentamente, il lavoro sarà lungo. Posso dire che ci sono alcuni profili del settore giovanile importanti. Posso fare il nome di Di Feo, della Primavera, che si sta allenando in prima squadra qualche volta, Volpe, il portiere di Volturara altro nome importante. Quello che ci tengo a sottolineare è che i ragazzi irpini ci sono in tutte le categorie. Formare un nuovo Parisi? E' quello dell'obiettivo. Il discorso della "foresteria" e di strutture giovanili il presidente ce l'ha in mente ma ci vuole un pò di tempo. Abbiamo tutti allenatori qualificati, purtroppo non possiamo vedere i risultati subito, già è un lavoro che richiede anni di sacrifici, poi un pò la pandemia, un pò altro e il tempo si allunga. Piano piano ci stiamo prendendo soddisfazioni e si sta iniziando a parlare del settore giovanile dell'Avellino in giro, ed è quello che ci interessa". 
Su Mariconda: "Come sapete è andato in serie D all'FC Matese. Non sta giocando ancora molto, perchè ha avuto dei problemini, ma ci aspettiamo una buona continuità in questi mesi finali e speriamo che a giugno torni pronto e possa essere in pianta stabile nell'Avellino. E' un 2002 e può crescere tanto". 
Capobianco conclude: "Il percorso nato in estate è quello che possa durare per tanti anni e per questo abbiamo creato anche la "Cantera" dei piccolini, voluta da Giovanni D'Agostino. La volontà della famiglia è stata fin dal primo giorno con entusiasmo, la ristrutturazione del settore giovanile e siamo contenti di poter fare questo lavoro. Purtroppo è partito solo il campionato della Primavera, mentre gli altri non partiranno quest'anno. Stiamo facendo dei test match ma quello che conta è poter allenare i giovani, creare gruppo, farli stare assieme, farli lavorare". 
 

Sezione: Giovanili / Data: Mer 24 febbraio 2021 alle 12:40
Autore: Marco Costanza
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