Mister Modesto a fine partita è deluso in conferenza stampa: "Non la prendiamo bene, la partita è dura da digerire specialmente per l'importanza di questa gara. Peccato perché abbiamo avuto un sacco di occasioni nel primo tempo, dovevamo essere più cinici e cattivi. Poi prendi il gol e sembra tutto finito, sembra essersi spenta la voglia di giocare come stavamo facendo, una sensazione brutta come se non potessimo più fare nulla e invece dovevamo continuare. Poi c'è stato l'eurogol di Favilli dove non potevamo fare nulla. Potevamo fare meglio sul primo gol ma purtroppo questi errori li paghi. CI dobbiamo rimboccare le maniche perché abbiamo fallito l'occasione di raggiungere il nostro obiettivo. Ce lo siamo costruito, i ragazzi se lo sono costruito, ci siamo, lavoriamo e andiamo avanti. Questa sconfitta non cambia niente, non perdiamo la via è stato solo un incidente di percorso".

Dopo il gol i calciatori si sono demoralizzati, forse per la poca concretezza in area.
"Devo rivedere un po' di cose ma nel primo tempo ci sono state delle situazioni su Maggioni che poteva scaricare la palla dietro, sono scelte che si fanno, Bragantini uno contro uno si è trovato una parata importante davanti. Quando ti senti il dominio del gioco e aspetti il gol da un momento all'altro e poi lo prendi, accusi il colpo. Non deve succedere ma non li posso biasimare, il calcio è così, ne ho viste tante ma si riparte subito. Ora dobbiamo fare la gara che abbiamo sempre fatto contro il Sudtirol".

Come convertire questa rabbia?
"Anche a livello tattico, anche quel metro in più, si poteva buttare la palla in fallo laterale sul primo gol, sul secondo si poteva fare una diagonale in più da parte di Bragantini, il raddoppio non viene fatto bene. In queste partite i centimetri fanno la differenza, loro sono una squadra furba che sa tenere i ritmi della gara anche se noi li abbiamo alzati ma loro hanno raccolto i tre punti e noi no".

Hai detto qualcosa di particolare ai ragazzi?
"No avevano la testa bassa ma deve servire come spinta per lavorare bene per la prossima partita. Di positivo mi porto a casa il modo in cui abbiamo iniziato il secondo tempo imponendo il nostro gioco, abbiamo accusato il gol e lì si è spento qualcosa".

Dovrai ora essere più psicologo che allenatore?
"Mentalmente oggi i ragazzi non hanno tanta voglia di tornarci, dobbiamo dosare la rabbia, sono ragazzi intelligenti, finora hanno viaggiato sempre a 150 all'ora. Dobbiamo lavorare sui piccoli dettagli, mi spiace perché sono stati sempre precisi".

Sezione: L'Avversario / Data: Sab 18 aprile 2026 alle 18:00 / Fonte: dall'inviato a Mantova Domenico Fabbricini
Autore: Domenico Fabbricini / Twitter: @Dfabbricini
vedi letture