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Dirigenti di C d’accordo: “Giusto fermarsi e tutelare anche noi”

In seguito alla decisione di fermare il campionato di C fino al 3 aprile, Prima Tivvù ha chiesto il parere di diversi dirigenti del girone C. Manuel Scalese (dg Potenza): "Sono assolutamente d'accordo, anzi ci siamo chiesti come...

redazione TuttoAvellino

In seguito alla decisione di fermare il campionato di C fino al 3 aprile, Prima Tivvù ha chiesto il parere di diversi dirigenti del girone C.

Manuel Scalese (dg Potenza): "Sono assolutamente d'accordo, anzi ci siamo chiesti come mai ci avessero mandato in campo, ho visto Parma-Spal con i dubbi iniziali e poi hanno deciso di giocare, ma un conto sono i giocatori di serie A che hanno tutte le tutele del caso, un altro quelli di C che magari hanno controlli in meno, non hanno tamponi, i campi non sono igienizzati. Vedo tanta supercicialità in giro specie da parte dei genitori, l'invito è quello di restare a casa".

GIuseppe Accardi (dg Paganese): "Noi non sospendiamo del tutto gli allenamenti, siamo in attesa di rendere le strutture idonee agli allenamenti secondo le normative. Non appena avremo i locali sanificati potremo garantire sicurezza, riprenderemo gli allenamenti, ma sono d'accordo con lo stop dei campionati".

Simone Lo Schiavo (ds Vibonese): "Non so se essere a favore o meno perché non abbiamo le competenze per decidere cosa è meglio o no, ci atteniamo alle disposizioni. Parlando di calcio dico che a livello tecnico ci sarà una grossa variazione di valori perchè squadre in forma si devono fermare e chi è indietro può recuperare infortunati. Il campionato avrà uno scossone non indifferente".

Salvatore Violante (ds Casertana): "Dobbiamo adeguarci alle decisioni del Governo e del presidente Ghirelli. Fino a poco fa ci si era preoccupati di tutelare i tifosi e non i protagonisti ovvero calciatori e dirigenti, ora penso si sia presa la decisione giusta. Anche perché giocare a porte chiuse per società medio-piccole significa non avere introiti. Spero che ora il Governo politico e quello del calcio ci vengano incontro con lo slittamento dei pagamenti degli stipendi e dei contributi".

Enzo Mitro (dg Picerno): "Tra porte chiuse e sospensione meglio la sospensione perché i ragazzi vanno in campo e vanno tutelati, inizialmente è stato superficiale non considerare l'associazione calciatori. Tutti sono a rischio, anche noi addetti ai lavori".