La lunga revisione di Crezzini all'on-field-review in occasione del calcio di rigore concesso alla Sampdoria sabato scorso e poi confermato dall'arbitro al monitor, ha trovato spazio anche su Fanpage.it. Il portale nazionale sottolinea come la lunga revisione (5 minuti al monitor, una "revisione infinita") e la lunga sequenza di immagini ("per ben 28 volte gli è stata mostrata sempre la stessa immagine, e di quei 28 fotogrammi ben 12 avevano la stessa angolatura e la stessa velocità" sottolinea il portale) non hanno convinto l'arbitro a modificare la propria decisione, nonostante la chiamata dalla sala Var da parte di Aureliano.

"Il direttore di gara ha avuto abbastanza personalità e buonsenso nel non lasciarsi influenzare dall'indicazione gli è arrivata dal collega, Aureliano, in sala VAR. Ma c'è stato anche un altro fattore che non ha convinto Crezzini: non avendo certezze sul tocco o meno del difensore dell’Avellino sul numero dieci della Sampdoria, ha ritenuto giusto che a prevalere fosse la propria interpretazione, quella di campo. Era certo di quanto aveva visto (come si è appreso dalla diretta in onda su DAZN)" si legge su Fanpage.

Non solo: l'episodio è stato analizzato dai propri profili social anche dall'ex arbitro Gianpaolo Calvarese, che sottolinea come servirsi del Var non significhi non saper arbitrare. 

"28 volte! In Avellino-Sampdoria, il VAR Aureliano ha mostrato all’arbitro Valerio Crezzini per ben 28 volte lo stesso contatto, quello nell’area dell’Avellino tra Missori e Cherubini – si legge nel post Instagram di Calvarese -. 28 di cui 12 da un'unica angolatura e con la stessa velocità. L'arbitro è rimasto della sua opinione confermando il rigore che aveva assegnato in campo. L’arbitro in campo aveva concesso il penalty, e lo ha giustamente confermato anche in seguito a On Field Review".

Sezione: News / Data: Lun 12 gennaio 2026 alle 15:15
Autore: Domenico Fabbricini / Twitter: @Dfabbricini
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