Graziani: "I moduli e gli schemi non fanno vincere le battaglie. Non sono un tecnico in giacca e cravatta"

07.10.2018 17:29 di Antonio Tedeschi  articolo letto 2352 volte
Graziani: "I moduli e gli schemi non fanno vincere le battaglie. Non sono un tecnico in giacca e cravatta"

“Dobbiamo metterci la firma sul primo tempo di parità - ammette Archimede Graziani al termine del match contro il Cassino - Una volta che si è aperta la partita abbiamo cominciato ad alzare il ritmo. Non è un caso che nei secondi tempi riusciamo ad alzare il livello di gioco. Cominciare con un gol la ripresa è molto importante. Mi dovete passare i primi tempi bloccati. Noi dobbiamo possiamo lasciare qualcosa agli altri, ma successivamente ci siamo fatti valere”.

Centrocampo in difficoltà….

“Non subire gol mi fa piacere, ma ci sta che possiamo concedere qualcosa ai nostri avversari. E’ un rischio che ho calcolato. Per le altre situazioni tattiche son condivise con i miei calciatori. Un centrocampo a due o a tre è normale andare leggermente in difficoltà. Ad inizio gara Ventre mi ha dato copertura su Carcione. E’ una situazione di gioco decisa fin dall’inizio. Secondo me diventa fondamentale la nostra posizione in campo, ma ripeto se vogliamo essere propositivo d’attacco dobbiamo giocare così”. 

Le parole post Città di Anagni…

“I moduli e gli schemi non fanno vincere le battaglie, ma sono gli atteggiamenti ad essere importanti. Siccome qui ad Avellino è tutto bello, ma bisogna tener conto che da quest’altra parte c’è un qualcuno fuori dagli schemi. Le miei parole? Se qualcuno ci vuole ricamare può venire nel mio spogliatoio così avrò modo di spiegargli come si gestiscono i gruppi. Vorrei avere un vecchio Mazzone. Non sono un tecnico in giacca e cravatta, ma sono un tipo più verace”.