L'analisi- L'Avellino ha lo spirito del lupo, buone sensazioni. Di Paolantonio la chiave

15.08.2019 08:30 di Forza Lupi   Vedi letture
© foto di Matteo Ferri
L'analisi-  L'Avellino ha lo spirito del lupo, buone sensazioni. Di Paolantonio la chiave

Si aspettavano tutti un Avellino che magari prendesse le botte, calcisticamente parlando, al cospetto di una Paganese magari più pronta e più squadra, anche se con le sue defezioni. Ed invece mister Ignoffo ha schierato un 3-5-2 tosto, voglioso di non essere la vittima della sfida e di far capire sin da subito che magari l'Avellino di quest'anno non andrà in B ma darà filo da torcere a tutti. Tonti in porta, abbastanza positivo anche se poco convinto in qualche uscita, difesa esperta come si immaginava alla vigilia con Zullo, Morero e Laezza che hanno giocato una buona partita, nonostante per il capitano le 36 primavere e i pochi allenamenti nelle gambe. A centrocampo il dato inconfutabile è uno: Di Paolantonio è giocatore di altra categoria. Gioca a due tocchi, spesso di prima intenzione smistando palloni con leggiadria e imbeccando sempre i compagni facendo la cosa giusta. Può essere davvero l'uomo in più di questo Avellino che sulle fasce ha visto faticare e non poco il pupillo Parisi. La Serie C sarà tutt'altra cosa per il 19enne serinese che ha causato il calcio di rigore che ha portato la Paganese al pareggio nel primo tempo. Ma continuando ad analizzare reparto per reparto si scopre anche un ottimo Rossetti, centrocampista fisico e mancino naturale che potrà far parlare di sè.

Buona la prova, anche se leggermente più anonima rispetto ai due compagni di reparto da parte di Palmisano. Petrucci a destra è acerbo in fase di copertura, ma la voglia non è mancata. In avanti c'erano solamente Albadoro ed Alfageme, con quest'ultimo che ha giocato meglio oggi che in tutto il mezzo campionato di D disputato. Gol e buoni spunti per l'argentino. Da valutare ovviamente la grande stanchezza affiorata nella ripresa per un Avellino che ha realizzato la seconda rete grazie agli esterni entrati in campo da pochi minuti. Celjak non si scopre oggi, mentre Micovschi ha fatto già intuire che ha gamba e qualità. L'ottimo assist per il gol del croato ne è l'esempio. Insomma, un Avellino che si è fatto rispettare e che ha cominciato ad assaggiare il campo vero, in attesa del Bari, che sarà avversario di tutt'altra caratura tecnica e fisica. Domenica al Partenio-Lombardi i lupi sono chiamati almeno a confermare le buone impressioni che hanno suscitato ieri. E se questo dovesse essere realmente l'inizio, con qualche altro buon innesto soprattutto in attacco, forse i tifosi non dovranno poi soffrire più del dovuto.