In casa biancoverde parla il capitano Mirko Miceli, che analizza questo primo stralcio di stagione dell'Avellino e si proietta per la gara contro la Casertana. 
Queste le sue parole: "Dopo una vittoria arriviamo bene al derby. Non dobbiamo rilassarci perchè il campionato non si ferma e ora arriva subito la Casertana. Dobbiamo rimanere concentrati e non sederci sugli allori. Il gol a Foggia? Dispiace, ci tenevamo a restare imbattuti, ma fa parte del calcio e per fortuna è stato un gol ininfluente. Difesa? Mi trovo bene sia in una difesa a 3, fatta con Capuano e anche a 4, fatta l'anno scorso con Montero. Sono a disposizione del mister e deciderà lui se giocare a 3 o a 4. Per ora a 3 stiamo andando bene e c'è una buona intesa". 
Sul covid: "E' un momento difficile per tutti, stiamo vivendo una situazione difficile. Dobbiamo abituarci a convivere con questa nuova realtà e purtroppo stare attenti, uscire il necessario. Noi siamo anche molto fortunati perchè siamo tutelati, controllati ogni giorno. Bisogna stare attenti e tenere duro". 
Mancanza di concentrazione: "Sul gol del Foggia non è mancata concetnrazione, abbiamo lavorato bene, fatto una partita straordinaria. Il gol non è stata una mancanza di concentrazione ma un'episodio di gioco". 
Sulla Casertana: "Hanno una squadra  molto forte soprattutto in attacco, anche se forse mancherà Castaldo. Hanno comunque Fedato, altri giocatori rapidi e pericolosi. Dobbiamo fare noi la partita e non lasciare spazio a loro in eventuali ripartenze". 
Il pubblico: "Ci manca molto, come manca a tutti credo. Speriamo di poterli riabbracciare subito tutti i tifosi". 
La fase difensiva: "Ringrazio Laezza che ci ha fatto i complimenti e mi auguro che presto possa tornare a disposizione. Il calcio è un gioco collettivo, la fase difensiva è anche merito dei centrocampisti che ci danno una grande mano. Dobbiamo continuare così e fare bene". 
Sul campionato: "Per ora ancora è difficile dirlo ma le squadre da battere sono sempre le solite, il Bari, la Ternana. Usciranno credo anche il Palermo e qualche atra squadra. Credo sia presto per dire chi sia favorita. L'importante è essere tra le prime e poi tireremo le somme". 
Sulla piazza avellinese: "E' una piazza ambiziosa, che vive di calcio, sono onorato di essere qui e voglio fare bene. Sono soddisfatto di aver ereditato la fascia da Laezza e spero di onorarla fin quando non potrà tornare lui". 

Sezione: Copertina / Data: Sab 24 ottobre 2020 alle 12:42
Autore: Marco Costanza
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