Erasmo Mulè, difensore dell'Avellino, ha parlato a Prima Tivvù, al format Contatto Sport.

Queste le sue parole: "Turris? Era una partita che dovevamo solo sbloccare, chiaramente se non fai gol hai rammarico e rabbia, ed erano i sentimenti che c'erano a fine partita. I fischi? Nel calcio è sempre stato così, quando non si vince ovviamente i tifosi non sono contenti. Dobbiamo ripartire dal secondo tempo, chiaramente serve maggiore lucidità sotto porta"
Sul filotto: "Quando vinci a Catania davanti a 20 mila persone, credo che puoi vincere contro tutte. Bisogna solo recuperare le energie e tornare a fare un filotto vincente"
Sul rientro dopo il pareggio: "Sicuramente osserveremo tutto e analizzeremo tutto con calma, soprattutto dopo settimane in cui non si vince. La frenesia non serve".
Su Patierno: "Sono sicuro che da qui a fine campionato si sbloccherà e farà tanti gol. Viene da un infortunio, l'impegno non si discute, ma sono certo che presto si sbloccherà".
Su Varela: "Si sacrifica tantissimo sia per recuperare palloni, strappare e ripartire. E' un giocatore prezioso, gli manca il gol, ma penso che arriverà".
Sull'impegno: "Non sta assolutamente mancando, non è quello che manca a questo Avellino, stiamo dando tutto in settimana".
Sulla piazza: "E' una piazza dove ti senti un calciatore vero, stadio pieno, la gente ti ferma per strada, quando vai bene è stupendo, chiaro che bisogna tenere duro anche quando le cose non vanno".
Sulle gerarchie in difesa: "Sono contento, negli anni sono entrato negli spogliatoi in punta di piedi. Alla fine è il campo che parla, sapevo che dovevo dare tanto in allenamento. E' chiaro che ogni giocatore vuole giocare sempre. Io cerco di dare sempre il massimo, mi alleno al 100% e poi il mister decide".
Analogie con il Catanzaro: "Due cose, la voglia di vincere e il gruppo compatto".
Sul Benevento: “Conosciamo l’importanza della gara, una partita che si prepara da sola, come quella di Catania. Lavoreremo in settimana per arrivarci nel miglior modo possibile. Hanno giocatori di qualità, penso a Marotta, con cui ho giocato anni fa, Ciano, che ha fatto altre categorie”.
Sui compagni di difesa: “E’ fondamentale recuperare tutti, allenarmi e giocare con gente come Cionek, Rigione, è importante perché si impara qualcosa in ogni gara. Cionek è un difensore di assoluto livello, quando si attacca all’attaccante non c’è verso di superarlo”.
Sul senso del gol: “Diciamo che soprattutto dall’anno scorso sto avendo continuità a trovare il gol. Mi fa piacere, sta andando bene”.

Sezione: Copertina / Data: Lun 04 dicembre 2023 alle 22:55
Autore: Marco Costanza
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